Friuli Venezia Giulia. Contributo della Regione per incentivare il plastic free della ristorazione

Non si punta a demonizzare la plastica, ma a favorire comportamenti ecocompatibili ed ecosostenibili attraverso un approccio volto a incentivare le buone pratiche, piuttosto che a sanzionare o penalizzare quelle meno virtuose, perché le rivoluzioni culturali vanno accompagnate e non imposte dai palazzi di governo” è quanto ha affermato Fabio Scoccimarro, assessore alla Difesa dell’ambiente ed energia del Friuli Venezia Giulia, per motivare l’approvazione della concessione di contributi alle micro imprese della ristorazione che ridurranno i rifiuti generati dai contenitori monouso in plastica.

Si tratta di un approccio sicuramente diverso, non punitivo, ma che comunque non apporta vantaggi alle imprese che, invece, quei contenitori monouso li producono, costrette ad affrontare un futuro difficile, a causa dell’entrata in vigore il 3 luglio della Direttiva SUP.

La Regione FVG si è impegnata a sostenere i ristoratori della Regione che ridurranno la produzione di rifiuti di plastica monouso, mettendo a disposizione contributi per 800mila euro, che in fase di assestamento di bilancio dovrebbero essere implementati con ulteriori 200mila euro. La Giunta regionale, che ha approvato il regolamento che norma l’accesso ai contributi, ritiene in questo modo di offrire un ulteriore aiuto ad un settore economico, quello della ristorazione, pesantemente danneggiato dalla pandemia.
La domanda va presentata tramite posta elettronica certificata alla Camera di Commercio di riferimento dell’azienda richiedente, utilizzando il modello pubblicato sui siti web istituzionali dell’Amministrazione regionale e degli enti camerali del Friuli Venezia Giulia.
Il contributo, una volta concesso, prevede l’erogazione di un importo pari al 65% della spesa ammissibile fino a un importo massimo di 1.000 euro per ogni sede operativa dell’azienda nella quale è stata attuata la riduzione della plastica monouso.
Tra le iniziative finanziabili rientra l’acquisto di prodotti ecologicamente sostenibili in sostituzione di quelli in plastica monouso: cannucce, piatti, posate, agitatori di bevande, imballaggi di acqua minerale o di altre bevande, sacchetti, contenitori per il cibo d’asporto.

 

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