Gruppo Illiria completa il percorso e diventa Società Benefit

Gruppo Illiria pubblica la prima Relazione di Impatto e ottiene il rating di legalità a tre stelle.

Condividi su:

Gruppo Illiria S.p.A. è diventata Società Benefit, completando il percorso lo scorso giugno, con l’aggiornamento dello Statuto societario.
La qualifica comporta per legge un impegno più ampio rispetto alla sola produzione di utili: accanto ai risultati economici, l’impresa mette per iscritto obiettivi di beneficio comune legati alle persone, all’ambiente, ai clienti, ai fornitori e ai territori in cui opera, con l’obbligo di rendicontare ogni anno azioni, risultati e miglioramenti attraverso una Relazione di Impatto.

Diventare Società Benefit significa rendere istituzionale ciò che per noi è già da tempo una direzione di lavoro“, afferma Mario Toniutti, amministratore delegato e vicepresidente di Gruppo Illiria. “La crescita economica resta fondamentale – aggiunge -, ma oggi vogliamo fare un passo in più: misurare non solo quanto cresciamo, ma anche come creiamo valore. È un ulteriore passo di eccellenza perché trasforma i nostri impegni in obiettivi verificabili e trasparenti“.

Il percorso è nato nel 2024 con un progetto dedicato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale e ambientale. Quest’anno, pur non essendo ancora obbligata, l’azienda ha scelto di predisporre volontariamente la Relazione di Impatto relativa al 2025, raccogliendo l’esperienza di oltre dieci anni di Bilancio Sociale. Le finalità individuate sono cinque: rendere la “pausa Illiria” un rito condiviso di benessere e appartenenza, sviluppare un’innovazione tecnologica human-first, ridurre l’impatto ambientale del servizio, proteggere e far crescere le persone, generare valore condiviso con clienti, partner, fornitori e territori.

Tra i dati del documento, nel 2025 l’App Illiria-COVEN ha registrato 77.782 nuovi utenti e il 51% dei distributori automatici risulta collegato in telemetria, mentre il valore dei resi si è fermato allo 0,53% della merce movimentata, in gran parte donata al Banco Alimentare. La seconda edizione dell’Academy GI ha erogato 366 ore di formazione sull’area tecnica. Sul fronte ambientale sono stati attivati 5 giri dinamici pilota su 208 percorsi complessivi e a fine 2025 l’80% della flotta aziendale era costituito da veicoli Euro 6, ibridi o elettrici. Alla filiera sono stati inviati 40 questionari ESG, rappresentativi di circa il 75% del valore annuo degli acquisti.

Il 28 luglio l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inoltre deliberato l’incremento del rating di legalità attribuito al gruppo, portandolo a tre stelle, il livello più elevato previsto.

Abbiamo scelto la trasparenza anche sugli aspetti da migliorare – conclude Toniutti -; logistica, consumi, materiali, qualità dell’offerta e filiera sono temi su cui continueremo a lavorare. La Società Benefit ci aiuta a dare continuità a questo percorso, con responsabilità più chiare e obiettivi misurabili verso tutti gli stakeholder“.


Nata nel 2001 dall’unione di realtà attive nel vending fin dagli anni Settanta, l’azienda conta oggi 14 filiali in 8 regioni italiane, 2 società controllate e oltre 530 collaboratori, con una presenza capillare in gran parte del Nord e del Centro Italia. Il gruppo gestisce 27.500 distributori automatici e 12.500 macchine OCS, progettando e realizzando aree di ristoro per luoghi di lavoro, studio e comunità.