IVS Sicilia presenta ricorso contro il Comune di Ragusa

[df-subtitle]E il TAR Puglia sospende l’ordinanza Plastic Free della Regione[/df-subtitle]
01-08-2019 – Lo scorso 26 luglio, la società IVS Sicilia ha presentato davanti al TAR di Catania ricorso contro l’ordinanza sindacale n. 460 del 24 maggio 2019, con la quale il Comune di Ragusa vietava a tutti gli esercenti del territorio comunale l’uso di sacchetti in plastica NON biodegradabile per l’asporto delle merci da parte dei clienti.
Per conoscenza, il ricorso è stato inoltrato anche al Ministero dell’interno e alla Regione Sicilia.

Probabilmente legato ad una più generale presa di posizione rispetto alla Direttiva UE sulla plastica e alle azioni individuali intraprese dalle amministrazioni locali italiane in questi ultimi mesi, il ricorso è stato accolto dal Comune di Ragusa con il seguente commento del sindaco, pubblicato sul sito ufficiale dell’ente:
Dispiace constatare che gli sforzi che vengono messi in campo per contrastare l’inquinamento ambientale dovuto alla plastica, ormai alle soglie dell’emergenza a livello planetario, trovino ostacoli di mero interesse economico”.

Il Comune ricorda che l’iniziativa era stata presa come parte di un più ampio progetto teso a rendere riciclabili tutti gli imballaggi entro il 2030, come richiesto dalla Direttiva UE.
Possiamo ipotizzare che IVS Sicilia, per quanto non colpita direttamente dall’ordinanza del 24 maggio che riguarda principalmente gli shopper, con il suo ricorso  abbia voluto arginare il possibile dilagare di ordinanze similari, che avrebbero potuto riguardare altri prodotti “incriminati”, come le bottiglie di plastica, i bicchieri, le palette, fino a sconfinare (come sta accadendo in alcuni casi) nella volontà di eliminare i distributori automatici che, per loro natura, lavorano adoperando  queste referenze in grande misura. Vedremo come si pronuncerà il TAR di Catania.

Quasi contemporaneamente il TAR Puglia, accogliendo il ricorso presentato da CONFIDA insieme alle associazioni dei produttori di bevande analcoliche (ASSOBIBE), dei distributori specializzati nella distribuzione Food&Beverage nel canale Horeca (ITALGROB) e dei produttori di acque minerali e di sorgente (MINERACQUA) , ha sospeso l’ordinanza Plastic Free della Regione, che aveva vietato la plastica monouso in tutte le strutture ricettive, a favore di stoviglie realizzate con cellulosa biodegradabile. I giudici hanno deciso per la sospensione, ritenendo che non vi sia alcun fondamento legislativo in questa direzione; inoltre la direttiva europea non è stata ancora recepita nell’ordinamento italiano e lo stop alla plastica, se ci sarà, partirà solo dal 2021. Infine (e non meno importante) il TAR della Puglia, nel sospendere l’ordinanza, ha precisato che la Regione, in attesa di misure attuative della Direttiva UE, non ha la potestà legislativa in materia. Uno scacco per la Regione che aveva ingaggiato un testimonial del calibro di Albano Carrisi per portare avanti la sua campagna contro la plastica.
La pronuncia del TAR Puglia è una prima importantissima vittoria di CONFIDA  e delle altre associazioni contro le ordinanze “plastic free”, nell’attesa dell’udienza pubblica in merito, stabilita per inizio anno prossimo.

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