La Bocconi dice no al PET con le Case dell’Acqua

29-11-2013 – Secondo le stime, studenti e personale dell’Università Bocconi di Milano consumano ogni anno oltre 450.000 bottiglie d’acqua da mezzo litro, vendute attraverso i numerosi distributori automatici collocati in varie sedi dell’Ateneo.
Si è calcolato che il quantitativo di bottiglie d’acqua consumato corrisponde a oltre 10 tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera, che potrebbero essere evitate con soluzioni alternative.
In accordo col Rettore dell’Università e in linea col nuovo progetto denominato “Bocconi Green” è partita la sperimentazione di due Casette dell’Acqua, messe in funzione in due diverse sedi dell’Ateneo. Esse erogano acqua microfiltrata, refrigerata, liscia e gassata al prezzo di 10 centesimi per mezzo litro e versata in particolari contenitori riutilizzabili, simili a delle borracce, venduti presso una delle librerie della zona. Per facilitarne l’acquisto sono state, inoltre, messe a disposizione degli studenti delle card ricaricabili.
L’inaugurazione delle due Casette è avvenuta lunedì 25 settembre ed è presto per capire quali saranno i risultati. Ma se dovessero essere positivi, è già previsto di aumentare il numero dei punti vendita estendendoli a tutto l’Ateneo.

Bocconi-Green

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