Legge di Stabilità. Sgravi e incentivi per le imprese

09-11-2015 – La Legge di Stabilità 2015-2016 prevede una serie di sgravi e di incentivi per le imprese e i liberi professionisti, alcuni dei quali particolarmente interessanti per il settore. Occorre però fare attenzione, poiché vi sono dei precisi vincoli che determinano la possibilità di usufruire dei benefici. In tal caso, è necessario confrontarsi con un consulente che possa indirizzare verso investimenti da cui l’impresa potrà trarre vantaggi.
Ci limitiamo qui ad elencarne alcuni di particolare interesse.
Beni strumentali. Sono previsti sgravi per le imprese che si dotano di beni strumentali, purché questi figurino come nuovi, ossia mai utilizzati da altri, anche se necessitano di riparazione.
Per poterli inserire nei beni ammortizzabili, essi andranno inseriti nella voce costo di impresa. Lo sgravio viene calcolato sull’intera somma di denaro spesa e non posso essere cumulati con le eccedenze dell’anno prima.
I beni compresi nell’ammortamento sono le macchine utili per la produzione di beni, compreso i cosiddetti bullonati, ossia quelle macchine che vanno fissate al suolo; rientrano nella categoria anche anche i computer di qualsiasi tipo e modello e i pannelli fotovoltaici solo se uniti a beni mobili.
Automezzi. Gli incentivi previsti dalla Legge di Stabilità permetteranno di poter ottenere un ammortamento del 140%, purché si tratti di veicoli che andranno a costituire la flotta aziendale e vengano utilizzati da conducenti sempre diversi.
Beni di consumo, capannoni e strutture varie sono esclusi dagli sgravi.

Per quanto riguarda le assunzioni, per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati dall’1 gennaio al 31 dicembre 2016, la legge di Stabilità prevede uno sgravio dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per 24 mesi. Rispetto al 2015, lo sgravio risulta essere molto ridotto passando da 8.060 a 3.250 euro.
Per poter godere dello sgravio, i potenziali assunti non devono aver lavorato a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti; non devono essere stati già assunti con il medesimo beneficio dallo stesso datore di lavoro; non devono essere stati occupati a tempo indeterminato presso la stessa azienda nei tre mesi precedenti la data di entrata in vigore del procedimento.
Sono esclusi dallo sgravio premi e contributi dovuti all’INAIL.
Per poter accedere a qualsiasi beneficio contributivo, le aziende devono essere in possesso di un documento che certifichi la regolarità contributiva in relazione agli obblighi previsti dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro. Il DURC ha validità di 120 giorni.

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