L’italiana De’ Longhi in pole position per l’acquisizione di EVOCA

EVOCA09-04-2019 – Passato di fondo in fondo, il Gruppo EVOCA potrebbe diventare parte dell’italiana De’ Longhi che, a quanto riferito da autorevoli media specializzati, resta la candidata prescelta tra quelle che si sono finora presentate.
Come noto, EVOCA Group è il nome assunto dalla N&W Global Vending a fine 2017, contemporaneamente al lancio di una nuova strategia internazionale di branding con focalizzazione nel mercato del caffè, finalizzata a rafforzare la sua posizione da protagonista nei settori Ho.Re.Ca e OCS.
Tale rafforzamento è proseguito negli ultimi anni con acquisizioni altamente sinergiche alla nuova missione, tra le quali particolarmente rilevanti quelle di Sa.Ga. Coffee (Saeco e Gaggia) e Ducale.
La storia del gruppo, nato nel 1999 con la fusione dell’italiana Necta e della danese Wittemborg operata dal fondo Compass Partners International, è proseguita con l’acquisizione nel 2005 da parte dei due fondi private equity Argan Capital e Merrill Lynch. Nel 2008, la società è poi passata ai fondi Investcorp e Equistone e, infine, nel 2015 al fondo internazionale Lone Star, attuale proprietario del gruppo.
Deutsche Bank, advisor dell’operazione in corso, starebbe valutando tutti gli aspetti del passaggio a De’ Longhi, in particolare il prezzo, ovvero la valutazione del Gruppo Evoca, che fattura circa 500 milioni di euro, dei quali circa la metà sviluppata nel segmento di maggior interesse per De’ Longhi, ovvero quello delle macchine per il caffè.
Non è un caso che proprio in questo comparto, De’ Longhi abbia registrato la maggior crescita nell’ultimo esercizio: una crescita a doppia cifra, grazie sia alle superautomatiche che ai modelli manuali.

 

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