Massimo Renda, presidente di Caffè Borbone, interviene sul servizio di Striscia la Notizia

Come noto, si è scatenato un vero e proprio clamore mediatico a causa del servizio trasmesso da “Striscia la Notizia” il 18 marzo che, riprendendo un’intervista di Bianca Berlinguer nella trasmissione Carta Bianca del giorno precedente, ha avuto come protagonisti il professor Ascierto, oncologo dell’Ospedale Pascale di Napoli e il professor Galli, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano.
Nel corso della trasmissione della Berlinguer, si è inaspettatamente aperta una questione, ovvero l’attribuzione della paternità della cura sperimentale sui malati di COVID-19 del tocilizumab, un farmaco antinfiammatorio normalmente utilizzato sui malati di artrite reumatoide.
Ad annunciare l’inizio della sperimentazione e i primi risultati confortanti sui malati era stato il professor Ascierto il quale, tra l’altro, aveva specificato che il farmaco era stato già sperimentato in Cina, che se gli esiti fossero stati positivi si sarebbe elaborato il protocollo da sottoporre all’AIFA per l’approvazione (cosa che è stata poi fatta dal team di medici dell’ospedale Pascale) e che la cura sperimentale era a disposizione di tutte le strutture ospedaliere del nostro Paese in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.

Come anticipato, il confronto tra i due medici si era svolto nel corso della trasmissione Carta Bianca, dove il professor Galli aveva controbattuto le affermazioni del professor Ascierto, dicendo che il farmaco era stato già sperimentato in Cina (cosa che Ascierto aveva detto sin dal primo momento) e che era già in uso in ALMENO 12 strutture ospedaliere in tutta Italia. SPERIMENTAZIONE MAI RESA PUBBLICA E MAI CONDIVISA CON TUTTA LA COMUNITA’ MEDICO-SCIENTIFICA ITALIANA IN LOTTA CONTRO IL COVID-19.

Nel corso della trasmissione Striscia la Notizia, il confronto tra i due medici era diventato un servizio, accompagnato dai commenti del conduttore Gerry Scotti, che ironizzava sul professor Ascierto definendolo “alunno”.
Senza voler approfondire altro, questo è bastato per far nascere il movimento #iostoconascierto a favore e sostegno dell’oncologo napoletano e dell’ospedale Pascale, un invito a non vedere più  Striscia la Notizia e una profonda delusione nei confronti di Gerry Scotti, volto (finora) molto amato della televisione. Ci si è spinti anche oltre, invitando  Caffè Borbone a rompere il contratto con il presentatore, suo testimonial, se questi non si fosse scusato e qualcuno addirittura a boicottare il brand, non acquistando più caffè Borbone.

A placare la polemica non sono bastate le argomentazioni pubblicate sul suo sito web da Striscia la Notizia, né quelle di Gerry Scotti che, in un’intervista a Radio Kiss Kiss, si è così espresso:
“Noi non facciamo il tifo per nessuno, facciamo solo satira. Ho letto il testo scritto dagli autori, non ne rispondo personalmente ma dovete renderne conto agli autori. Striscia la Notizia è un giornale satirico. Deve essere necessariamente cattiva.
Volevo dire una cosa sulla polemica tra Ascierto e Galli: posso fare solo i complimenti al dott. Ascierto. E’ stato zitto e si è dimostrato un signore. L’altro virologo forse poteva fare un passo indietro non fare il primo della classe…”

Massimo Renda, presidente della torrefazione napoletana, che si è vista suo malgrado travolta dall’onda mediatica di questi giorni, si è sentito in dovere di rispondere attraverso la pagina Facebook ufficiale di Caffè Borbone Original.

Di seguito la sua dichiarazione.

Sono Massimo Renda, fondatore e presidente di Caffè Borbone Srl.
Scrivo per esprimere il mio sgomento, su quanto sta accadendo sui social intorno alla nostra Azienda.
Premetto che ho più motivi per essere grato e devoto ai medici, tutti, di qualsiasi livello ed ordine; in particolare napoletani.
Un paio di mesi fa ho potuto apprezzare la loro dedizione quando una persona a me cara e molto vicina, è stata salvata proprio da una grave malattia infettiva, grazie alla loro grande professionalità ed umanità.
È tutto successo proprio nei medesimi ospedali dove oggi si combatte contro questa grave pandemia che sta attanagliando l’intera umanità.
E la mia gratitudine cresce ancora di più sapendo quanto oggi siano in prima linea, mettendo a rischio la loro incolumità, contro un mostro subdolo e meschino.
In un momento delicato come questo, proprio non riesco a capire il senso di tante polemiche, che potranno solo distrarre i nostri eroi-medici, dalla loro terribile quotidianità.
Loro sono da sostenere, motivare, e per quanto ci è possibile, aiutare ad affrontare ogni giorno che arriva, sempre più difficile.
Se grazie al loro impegno, si riuscirà a trovare un trattamento che allievi il decorso di questa terribile infezione, ben venga, da ovunque arrivi.
Trovo personalmente inopportuno il servizio di Striscia La Notizia, così come trovo inopportuna la reazione populista che ha scatenato, evidentemente alimentata da trascinatori di massa, alla ricerca solo di una facile cassa di risonanza; ma d’altronde vivono di questo.
Però mi sento tirato in ballo professionalmente e personalmente in una sterile polemica che proprio non riesco a comprendere.
Leggo commenti negativi sulla nostra Azienda, e sul rapporto di collaborazione in essere con il nostro testimonial Gerry Scotti.
Vorrei tenere saldi alcuni punti:
1. Caffè Borbone ha sede legale ed operativa a Napoli.
2. Conta circa 250 collaboratori, tutti campani, fatto salvo uno.
3. Ritengo sia una delle massime espressioni di serietà ed eccellenza nel tessuto imprenditoriale nazionale, non a caso è stata indicata come azienda di riferimento per crescita e sviluppo a livello europeo.
4. Nella nostra Azienda si respira un clima collaborativo a qualsiasi livello, fatto di correttezza, cordialità, e professionalità in ogni ruolo: dal neo-assunto al sottoscritto.
5. Siamo probabilmente tra i primi 10 contribuenti campani.
6. Abbiamo fatto molto ed ancora faremo tanto per il sociale, senza cercare un ritorno mediatico, semplicemente perché ci sentiamo di farlo, ed è giusto così.
7. È già da più di una settimana che abbiamo concordato con ASL Napoli 1, una cospicua donazione a favore dell’ospedale Loreto Mare, proprio per aiutare l’allestimento volto alla cura del Covid-19.

Detto questo vorrei condividere alcuni spunti, perché sentirmi dire che se non “abbandonassimo il nostro testimonial”, saremmo boicottati, credetemi mi mortifica e ferisce molto profondamente.
Gerry Scotti è notoriamente innanzitutto una persona per bene, presente da anni in tv, con un grande seguito, e che non ha mai avuto ombre sulla sua persona. Entra ogni sera nelle nostre case, con la sua simpatia ed umanità.
Ci siamo scelti reciprocamente, ed abbiamo impostato la nostra comunicazione proprio sull’emozione che un settentrionale provava venendo nella nostra amatissima città, e perché no, gustando il nostro caffè.
Nei nostri spot si parla di “magia di Napoli”, sullo sfondo è presente il Castel Dell’Ovo, e Gerry abbozza una battuta in un simpatico tentativo di dialetto napoletano…
Ricordo a tutti, che di Striscia La Notizia è solo il conduttore, colui che legge ed interpreta un copione elaborato e scritto dagli autori.
Mi ripeto, per le ragioni già dette, trovo il servizio assolutamente inopportuno, dato il momento e la gravità che caratterizza il lavoro delle persone coinvolte.
Striscia La Notizia è una trasmissione volta alla provocazione, ma stavolta hanno probabilmente sbagliato il tiro.

Mi appello quindi alla sensibilità ed all’intelligenza di ognuno di noi, stiamo vivendo un momento terribile, non fatevi manipolare da strumentali proclami populisti.
Se poi sceglierete un altro caffè, mi dispiace, e se non altro potrò pensare che non abbiamo sbagliato per qualità o servizio, ma semplicemente perché siamo stati coinvolti in una sterile polemica in cui non ci “azzecchiamo” proprio nulla.
Spero solo che finita questa brutta pagina mediatica, ci sia il medesimo vigore in ognuno di noi, nello spingere il prossimo a stare a casa, nel rispetto del nostro dovere civile: perché questo si è un argomento che merita tanta energia.
Caffè Borbone potrà solo cercare di fare al meglio possibile il suo lavoro, cercando di andare avanti tra mille difficoltà, e portando la nostra cultura del caffè dal sud, nel resto di Italia, e perché no, anche all’estero.

Ringrazio coloro che hanno avuto la pazienza di leggere tutta questa mia, scritta con passione nella difesa del mio operato e di tutti coloro che vivono e lavorano in questa Azienda.

Grazie, vostro Massimo Renda.

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