Coronavirus. L’impegno delle gestioni a sostegno del personale sanitario.

La Distribuzione Automatica sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia, forse il peggiore se lo confrontiamo con altri momenti difficili degli ultimi anni, come l’aumento dell’IVA o la trasmissione telematica dei corrispettivi, di cui stanno soffrendo soprattutto le gestioni.

La chiusura della maggior parte delle attività pubbliche e private, che con l’ultimo decreto in vigore da oggi subiscono un’ulteriore stretta, hanno generato e genereranno perdite incommensurabili per l’intera filiera, ma in primis per le società di gestione.

Ciò nonostante, sono tanti i gestori che si sono attivati per dare in qualche modo supporto ai propri clienti, impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus, soprattutto nelle aree del Nord Italia più colpite, come la Lombardia.
I social sono il mezzo attraverso il quale questo tipo di aiuti viene comunicato dalle aziende, rappresentandolo non come ostentazione di un atto di generosità, ma come  segno di ringraziamento e riconoscenza per il lavoro profuso dal personale sanitario tutto e da quanti sono in campo in questa straordinaria “guerra” contro il virus.

Ge.S.A. SpA, una delle più importanti gestioni del Nord Italia, ha abbassato a 0,005 centesimi il prezzo delle bevande calde di tutti i distributori automatici (circa 100) gestiti presso gli ospedali di Magenta, Cuggiono e Abiategrasso. Un piccolo gesto per esprimere la propria gratitudine a medici, infermieri e tutto il personale che è impegnato in prima linea negli ospedali contro il Coronavirus.

Stesso gesto da parte della SERIM nei confronti del personale attivo presso la Croce Rossa di Bergamo, mentre IVS Italia ha messo in vendita libera le bevande calde erogate dai suoi distributori automatici presso il Policlinico di Milano.

Diverso il gesto compiuto da Maghetti Distributori Automatici, attiva nell’area di Varese e in altre province lombarde, che ha donato circa 5.000 mascherine al Comune di Comerio, dove risiedono i titolari, e ad altri comuni dell’area, oltre che al personale delle case di riposo.

Tanti piccoli gesti a riprova del senso di solidarietà del nostro Settore.

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