Il TAR boccia l’ordinanza del Comune di Verona contro il monouso in plastica

È una vittoria della Federazione Gomma Plastica e della ISAP Packaging la bocciatura dell’ordinanza con la quale il Comune di Verona intendeva abolire, “l’utilizzo di posate, piatti, o altro contenitore/recipiente, cannucce, mescolatori per bevande monouso in materiale biodegradabile o compostabile per la somministrazione e la distribuzione a qualsiasi titolo di alimenti e bevande“.

Si tratta dell’ordinanza n. 69 del 27 settembre 2019 che sarebbe andata in vigore a partire dal 28 marzo 2020 proprio quando, in piena pandemia, i contenitori di alimenti in plastica hanno dimostrato di essere i più sicuri da un punto di vista igienico.

Come era già accaduto in Abruzzo, Puglia e Sicilia, anche in Veneto il tribunale amministrativo ha bocciato l’ordinanza, stabilendo che essa non avesse “idonea base normativa, non essendo rinvenibile al momento dell’adozione dell’ordinanza gravata alcuna fonte normativa europea vincolante (del resto, nemmeno indicata nell’ordinanza), e ferma restando, per altro verso, la competenza dello Stato ad adottare le misure di recepimento di normative europee”.
In base a questa motivazione, l’iniziativa del Comune di Verona è da ritenersi illegittima e, pertanto, da annullare.

La sentenza va in soccorso degli esercenti del settore alimentare e della ristorazione, organizzatori di eventimanifestazionisagre e degustazioni su suolo pubblico, già profondamente colpiti dalla pandemia per le pesanti limitazioni alle attività a cui, in caso di violazione dell’ordinanza, sarebbe andata ad aggiungersi, in caso di violazione, una sanzione da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

Fonte: Polimerica

Ancora nessun voto.

Lascia una valutazione

Condividi su: