Perugina: scoppia il caso dei Bacetti

09-09-2013 – Sembrava finalmente superata la fase critica che ha tenuto in agitazione i dipendenti dello stabilimento di San Sisto (PG), quello in cui vengono prodotti i Baci Perugina, quando in seguito a un servizio tramesso da un TG regionale, è esploso il “caso francese” dei Bacetti.
Il servizio riportava la notizia della commercializzazione in Francia di baci di cioccolato a marchio Lanvin.
Immediato l’allarme che ha rimesso in gioco la tranquillità dei dipendenti del sito produttivo umbro della Nestlè.
Per dissipare ogni dubbio circa l’eventuale scomparsa dello storico nome dei Baci Perugina e di conseguenza di un prodotto esportato in tutto il mondo come un simbolo dell’Italia, Nestlè  ha diramato la seguente nota, di cui si è fatta portavoce Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs del Gruppo Nestlé in Italia:

Lo stabilimento Perugina di San Sisto ha avviato la produzione in esclusiva per la consociata Nestlé Francia, che venderà i Baci a marchio Lanvin, in Francia un noto brand di pasticceria di alto livello, che come tale è stato ritenuto a più alto potenziale per il mercato francese. Il tipo di cioccolatino utilizzato, inoltre, corrisponde al formato noto come Bacetto, non quindi il tradizionale Bacio. E’ totalmente destituita di fondamento l’allusione al fatto che i Baci Perugina, al di fuori di questo specifico accordo, perderanno o possano perdere il loro appellativo completo. Grazie all’accordo con Nestlé Francia, in tre anni si arriverà a produrre 500 tonnellate di prodotto in più l’anno, un aumento considerevole, tenendo conto che oggi fra Baci e Bacetti si producono 4.000 tonnellate l’anno. Questi significativi volumi addizionali contribuiranno a continuare a garantire gli attuali livelli di occupazione. 
In un momento di difficoltà economica come quello che sta attraversando il nostro Paese ed in presenza di una forte contrazione dei consumi interni, la possibilità di aumentare i volumi di produzione destinati all’export è sicuramente una grande opportunità per lo stabilimento di San Sisto e tutte le persone che vi lavorano. Siamo stupefatti che una notizia molto positiva sia stata invece manipolata in questo modo, causando inutile apprensione nei lavoratori dello stabilimento, e nei cittadini di Perugia e dell’Umbria.
Inoltre, nonostante il marchio Perugina non compaia sul prodotto, all’interno delle confezioni destinate alla Francia sarà inserito un leaflet che illustrerà la lunga storia di successo del Bacio e della Perugina, e dello speciale rapporto che li lega alla città di Perugia. Baci è, infatti, un marchio strategico per il Gruppo, che ne ha fatto un ambasciatore del made in Italy nel mondo – arrivando ad esportarne ogni anno 300milioni di pezzi in 55 Paesi del mondo -, e continua a puntare sul suo sviluppo, come dimostrano anche i recenti investimenti tecnici per 2 milioni e mezzo di euro effettuati sulle linee di produzione. Fra l’altro proprio in Francia i Baci classici a marchio Perugina vengono da anni venduti nei punti vendita Duty Free, a testimoniare così l’origine tutta italiana, e perugina in particolare, di un prodotto unico al mondo“.

Bacetti

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