Quattro architetti in gara per San Pellegrino

20-09-2016 – Si conoscerà a giorni il nome dell’architetto che curerà la ristrutturazione dello stabilimento dove viene imbottigliata l’acqua San Pellegrino.
Si aggiudicherà l’incarico il professionista che avrà elaborato il progetto più innovativo dal punto di vista dell’efficienza produttiva e del rispetto dell’ambiente sia esterno, e quindi l’area di San Pellegrino Terme, che interno, e quindi l’ambiente in cui i lavoratori dello stabilimento dovranno operare.
I candidati sono firme importanti del design, la danese BIG (Bjarke Ingels Group), l’olandese MVRDV, il norvegese Snøhetta  e l’italiano Michele De Lucchi, i cui progetti verranno giudicati da una speciale commissione internazionale: il professor Luca Molinari, architecture consulting & curatoriship e curatore della gara, Marco Settembri, executive vice president Nestlé, Magdi Batato, executive vice president Nestlé, Stefano Agostini, presidente e AD del gruppo Sanpellegrino.
Insieme a loro personalità internazionali come Elena Manferdini, architetto e graduate program chair alla SCI-Arc della California, Giulio Cappellini, designer, architetto e fondatore di Cappellini, Laudomia Pucci, CEO di Emilio Pucci,  Edwin Heathcote, architetto e critico di design del Financial Times.

Insomma, un progetto importante costruito su misura per lo storico brand italiano delle acque minerali.

san pellegrino
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