Selecta punta su assortimenti su misura: in Svizzera tornano tabacco e nicotina

Il rollout riguarda postazioni selezionate e rientra in una revisione più ampia dell’offerta, sempre più costruita su luogo, domanda e dati di vendita.

Condividi su:

Selecta ha ricominciato a inserire prodotti del tabacco e alla nicotina in alcuni distributori automatici in Svizzera. Non si tratta però di un ritorno generalizzato: l’operazione procede attraverso un rollout graduale e riguarda postazioni selezionate.
A confermarlo è stato Beat Welti, CEO Switzerland & Italy di Selecta. La novità comprende, a seconda delle postazioni, sigarette, vape e altri prodotti per fumatori.
Il ritorno del tabacco nei distributori è reso possibile anche dai sistemi digitali di controllo dell’età. Selecta utilizza l’AgeReader: l’identificazione deve essere completata prima che l’utente possa selezionare il prodotto e procedere al pagamento. Se la verifica non riesce, la vendita viene bloccata. Dal 1° ottobre 2024, infatti, la normativa federale svizzera vieta la vendita di prodotti del tabacco e sigarette elettroniche ai minori di 18 anni in tutti i canali, compresi i distributori automatici. L’Ufficio federale della sanità pubblica precisa inoltre che una semplice dichiarazione di maggiore età non è sufficiente e che la verifica deve essere effettuata in modo sicuro.
Ma per il settore vending l’aspetto più interessante riguarda il criterio con cui questi articoli entrano nell’offerta. Selecta sta infatti lavorando su assortimenti sempre meno standardizzati e maggiormente costruiti in funzione del luogo, della domanda e delle caratteristiche degli utilizzatori. A riprova, il caso di un distributore di Weesen, nel Canton San Gallo, nel quale era presente un numero consistente di prodotti del tabacco. Selecta ha spiegato che la composizione dell’offerta viene definita in base alla posizione del distributore, alla domanda e alle modalità di utilizzo, e viene poi aggiornata sulla base delle vendite. I prodotti del tabacco rappresentano quindi una componente aggiuntiva e non il nuovo centro dell’assortimento.
La direzione era stata anticipata già a gennaio dal CEO del gruppo Venkie Shantaram. In un’intervista a CH Media, il manager aveva indicato tra le categorie da valutare anche prodotti del tabacco e alternative senza fumo, insieme ad articoli per l’igiene e ad altre referenze non tradizionalmente associate al vending. Dietro questa scelta c’è una revisione più ampia del mix di prodotto. Nella stessa intervista Shantaram aveva spiegato che il 19% delle referenze genera l’80% del margine lordo di Selecta, indicando quindi la necessità di ridurre la dispersione dell’offerta. Il gruppo sta inoltre analizzando i dati di vendita della propria rete europea, circa 309.000 distributori, per capire con maggiore precisione quali prodotti funzionano nelle diverse postazioni.
Non significa necessariamente abbandonare l’attenzione ai prodotti più salutari. Già alla fine del 2025 Selecta Switzerland aveva annunciato la volontà di aumentare la presenza di referenze come frutta secca, succhi e barrette proteiche, proprio in risposta al cambiamento delle abitudini di consumo. La strategia sembra quindi andare verso una maggiore differenziazione dell’offerta a seconda del pubblico e del contesto.

Per Selecta, dunque, il ritorno di tabacco e nicotina rappresenta soprattutto un tassello di un ripensamento più ampio dell’assortimento, nel quale dati di vendita, posizione della macchina e profilo degli utilizzatori assumono un peso crescente nelle decisioni su cosa mettere dietro la vetrina.