Il progetto NutriHub, che porta snack a chilometro zero nei distributori automatici come alternativa ai prodotti ultra-processati, ha vinto la categoria “Coltiviamo Insieme” degli Oscar Green 2026 di Coldiretti Campania, premiato il 19 luglio alla Rocca dei Rettori di Benevento. Il riconoscimento arriva a pochi mesi dal debutto ufficiale del progetto, presentato lo scorso 4 febbraio al Fruit Logistica di Berlino, e apre a una prospettiva concreta: i criteri ambientali minimi (CAM) che oggi regolano i bandi pubblici per i distributori automatici vanno esattamente nella stessa direzione che NutriHub ha già imboccato.
NutriHub nasce dall’incontro di tre competenze distinte. Francesca Marino, biologa nutrizionista, è l’ideatrice e responsabile scientifica del progetto. La parte tecnica, cioè la macchina distributrice vera e propria, è fornita da Mario D’Antuono di EspressoMat. I prodotti, selezionati con il supporto di Campagna Amica di Coldiretti, arrivano invece dalla O.P. Amico Bio, l’organizzazione di produttori fondata da Enrico Amico. Tra i partner dell’iniziativa figura anche l’Asl di Caserta, con il contributo del direttore generale Antonio Limone.
L’obiettivo, secondo le parole della stessa Marino, è duplice: “promuovere una sana alimentazione e di ridurre l’impatto ambientale” dei prodotti distribuiti. Nel breve periodo il progetto punta a installare i primi distributori in scuole, ospedali e luoghi pubblici, contesti in cui la pubblica amministrazione, in quanto stazione appaltante, è tenuta ad applicare i criteri ambientali minimi nei propri bandi.
Non è un dettaglio marginale. Dal 26 maggio 2025 è in vigore il decreto ministeriale del 9 aprile 2025, che ha aggiornato i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento dei servizi di ristoro tramite distributori automatici di bevande calde, bevande fredde e merende, sia a vetrina che a caduta. Il provvedimento, obbligatorio ai sensi dell’articolo 57 del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023), impone alle stazioni appaltanti di inserire questi criteri nella documentazione di gara a pena di illegittimità dell’affidamento.
Tra gli obiettivi dei CAM figurano proprio la spinta verso un consumo di cibo e bevande fresche, biologiche e a filiera corta, la riduzione degli sprechi e il riconoscimento di punteggi premianti alle imprese che investono in ecodesign dei macchinari. Le linee guida ministeriali indicano inoltre che i bandi non dovrebbero orientare la competizione solo sul prezzo più basso dei prodotti, ma privilegiare elementi qualitativi, ambientali e sociali, includendo esplicitamente il cibo deperibile prossimo alla scadenza e i prodotti certificati in ottica di sostenibilità. È in questo perimetro normativo che un progetto come NutriHub trova terreno fertile: un distributore che propone snack biologici e a km0, selezionati da un’organizzazione di produttori locali, risponde punto per punto ai criteri che le stazioni appaltanti pubbliche sono oggi tenute a valorizzare nei bandi per scuole, ospedali e altri luoghi pubblici.
Snack a km0 nei distributori automatici: NutriHub vince l’Oscar Green
Il progetto di Coldiretti Campania punta su scuole e ospedali, terreno d'elezione dei nuovi criteri ambientali minimi.






























