4550 emendamenti in Commissione Bilancio. Anche su plastic e sugar tax

20-11-2019 – Il testo della Legge di Bilancio 2020, attualmente all’esame della Commissione Bilancio del Senato, è stato investito da un numero impressionante di emendamenti: 4.550 controproposte avanzate sia dall’opposizione che dalle stesse forze politiche al governo.
Non c’è tema che non ne sia stato coinvolto, compreso la sugar tax e la plastic tax, sul cui esito il nostro Settore è molto attento, date le conseguenze che deriverebbero dalle previste nuove accise.
Gli emendamenti che riguardano la tassa sugli zuccheri sono stati avanzati soprattutto dal PD che vorrebbe alleggerirne il carico, riducendo l’imposta da 10 a 8 euro a ettolitro e da 0,25 a 0,20 euro per chilogrammo, per i prodotti da diluire. Se l’emendamento dovesse passare, gli incassi previsti dalla “sugar tax” si ridurrebbero di circa 68 milioni nel 2020, passando dai previsti 214 milioni a 145,6. Stesso effetto nel 2021, con una riduzione di oltre 50 milioni. Inoltre, il PD chiede di far slittare l’imposta al primo febbraio 2020.

Per quanto riguarda la plastic tax, la riduzione richiesta farebbe passare la tassa da 1 euro al Kg. a 0,80 centesimi ed escluderebbe i prodotti realizzati con materiale riciclato. Un altro emendamento prevede di ridurre la “plastic tax” a 0,80 euro al chilo invece di un euro, escludendo prodotti realizzati con materiale riciclato. Stessa richiesta avanzata dal Movimento 5 Stelle che, attraverso i suoi emendamenti, chiede di escludere dalla nuova tassa i prodotti monouso in plastica biodegradabile e quelli che contengono almeno il 25% o il 50% di plastica riciclata.
Il partito di Di Maio chiede, inoltre, di esentare tutti i dispositivi sanitari monouso e di ridurre al 5% l’imposizione sulla cancelleria in plastica.
Sul tema plastica sono state avanzate più proposte, tra le quali l’estensione del vuoto a rendere anche ai contenitori in plastica per acqua e bibite, saponi, detersivi, e alle lattine in alluminio. Si chiedono incentivi per chi installa i filtri per l’acqua, quantificabili in 1.000 euro per l’installazione in casa e 5.000 euro per i locali della ristorazione (bar e ristoranti). Per gli albergatori sono stati richiesti ulteriori incentivi, come un ecobonus per le strutture ricettive eco-sostenibili, ed altrettanti a quei Comuni che installano ecocompattatori.

Ad oggi, dunque, non vi è nulla di definitivo. Quel che è certo è che plastic e sugar tax passeranno, centesimo più, centesimo meno.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sull'argomento di questo articolo? Compila il form indicando i tuoi dati e ti metteremo in contatto con chi potrà fornirti le informazioni richieste senza alcun impegno da parte tua.