Il gruppo italiano Evoca sarebbe al centro di una procedura di licenziamento collettivo in Spagna. Secondo una nota diffusa dal sindacato spagnolo CCO, al momento non confermata da alcun comunicato ufficiale dell’azienda, la controllata spagnola Quality Espresso avrebbe avviato un ERE (Expediente de Regulación de Empleo), l’equivalente iberico della procedura di licenziamento collettivo. La misura riguarderebbe tutto il personale dell’area produzione e il personale indiretto strettamente legato alle attività produttive dello stabilimento nella Zona Franca di Barcellona, mettendo a rischio oltre la metà dei 117 lavoratori attualmente impiegati nel sito.
Secondo il sindacato CCOO — che detiene la maggioranza nel comitato aziendale — dietro la procedura si nasconderebbe una delocalizzazione totale della produzione, che verrebbe trasferita nello stabilimento italiano del gruppo.
La fabbrica della Zona Franca ha una storia industriale che risale a 75 anni fa, quando ospitava la produzione di Faema, storica azienda italiana di macchine da caffè fondata nel 1945 a Milano da Carlo Ernesto Valente. Nel 1991 Faema si unì a Gaggia, e il sito barcellonese è rimasto un polo produttivo di riferimento nel settore.
Evoca Group aveva acquisito Quality Espresso nel 2018, con l’obiettivo di potenziarne la struttura produttiva e la rete commerciale globale. Quality Espresso è titolare del marchio Gaggia per la Penisola Iberica e gran parte dell’America Latina, oltre ai brand Futurmat, Visacrem, Italcrem e Mairali.
Alla data di pubblicazione di questo articolo, Evoca Group non ha rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale in merito alla procedura. La notizia è basata esclusivamente sulla denuncia pubblica del sindacato CCOO e sulle dichiarazioni del presidente del comitato aziendale di Quality Espresso.



















