Goglio, produttore varesino di imballaggi flessibili con sede a Daverio, ha siglato un nuovo accordo di welfare aziendale che prevede un contributo fino a 1.500 euro per ciascun anno di percorso formativo per i dipendenti che decidono di intraprendere o proseguire studi universitari o master.
L’iniziativa, nata dal confronto tra l’azienda e i sindacati, è rivolta ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato full-time ed è entrata in vigore lo scorso 1° luglio, con validità fino al 31 dicembre 2027 e possibilità di proroga. Oltre ai corsi universitari e ai master, il contributo copre anche i percorsi formativi riconducibili ai livelli 5, 6, 7 e 8 del Quadro europeo delle qualifiche (QEQ).
Il progetto si fonda sul concetto di lifelong learning, l’idea della formazione come processo permanente che accompagna l’intero arco della vita professionale e personale, non limitato quindi alle competenze direttamente legate al ruolo ricoperto in azienda.
Giovanni Di Virgilio, HR & Organization Director di Goglio, ha commentato: “Investire sulle persone significa investire sul futuro dell’azienda. Vogliamo valorizzare il potenziale delle nostre persone a 360 gradi: sostenere percorsi di crescita, anche in ambiti diversi rispetto al ruolo ricoperto, significa rafforzare le competenze individuali e creare le basi per possibili percorsi futuri di mobilità interna e job rotation e, al tempo stesso, offrire a ciascuno l’opportunità di arricchirsi sul piano personale e umano.”
L’iniziativa si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra le aziende manifatturiere italiane, che guardano al welfare formativo non solo come strumento di attrattività e retention, ma anche come leva per costruire competenze trasversali utili alla mobilità interna, in un mercato del lavoro in cui la capacità di riqualificarsi diventa un fattore competitivo sia per i lavoratori sia per le imprese.

Goglio, fondata nel 1850 e oggi punto di riferimento globale nel packaging flessibile, ha recentemente festeggiato i 175 anni di attività e impiega oltre 2.200 dipendenti negli stabilimenti in Italia, Olanda, Stati Uniti, Cina e Brasile.


























