Nestlé ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un fatturato di 65,865 miliardi di franchi svizzeri, sostanzialmente invariato rispetto ai 65,869 miliardi dello stesso periodo del 2025. La crescita organica si è attestata al 3,7%, sostenuta da un incremento reale interno (RIG) dell’1,9% e da un contributo dei prezzi dell’1,8%. L’andamento del fatturato dichiarato ha risentito dell’effetto negativo dei cambi, pari al 3,7%.
Nel terzo trimestre le vendite sono salite a 22,756 miliardi di franchi svizzeri, rispetto ai 21,641 miliardi dell’anno precedente. La crescita organica ha raggiunto il 4%, con un RIG del 2,8% e un contributo dei prezzi dell’1,1%, in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti.
Il miglioramento ha interessato tutte le aree geografiche e le attività gestite a livello globale. I mercati emergenti hanno registrato una crescita organica del 6,8%, mentre quelli sviluppati sono avanzati del 2,2%. Nel canale out-of-home, che comprende anche attività rilevanti per la distribuzione automatica, la crescita organica del terzo trimestre è stata del 4,8%.
Il caffè si conferma una delle principali categorie del Gruppo, con vendite per 18,281 miliardi di franchi svizzeri nei primi nove mesi del 2026 e una crescita organica del 6,1%. Nel solo terzo trimestre il comparto ha registrato ricavi per 6,155 miliardi, con una crescita organica del 3,4%, sostenuta da un incremento dei prezzi del 2% e da un RIG dell’1,3%. Le performance sono state trainate soprattutto da Nescafé e Starbucks.
Per quanto riguarda la categoria Food & Snacks, le vendite dei primi nove mesi sono state pari a 18,400 miliardi di franchi svizzeri, con una crescita organica del 4,2%. Nel terzo trimestre l’incremento è stato del 5%, sostenuto dal miglioramento dei volumi e dalle performance dei prodotti dolciari, con contributi dei marchi KitKat, Milo e Maggi.
Anche Nestlé Waters & Premium Beverages ha registrato risultati in aumento. Nei primi nove mesi le vendite hanno raggiunto 2,814 miliardi di franchi svizzeri, con una crescita organica del 7,5%. Nel terzo trimestre l’incremento è stato del 12,3%, grazie a una crescita reale interna del 7,3% e a un contributo dei prezzi del 5%.
I marchi internazionali Sanpellegrino e Maison Perrier hanno sostenuto l’andamento della categoria.
Nespresso ha registrato nei primi nove mesi del 2026 vendite per 4,740 miliardi di franchi svizzeri, con una crescita organica del 3,7%, composta da un incremento reale interno dell’1,5% e da un contributo dei prezzi del 2,2%. Il fatturato ha risentito di un impatto negativo dei cambi pari al 3%. Secondo Nestlé, le campagne di comunicazione, le edizioni stagionali e gli accessori stanno contribuendo all’acquisizione di nuovi clienti. L’andamento delle vendite nel 2026 ha risentito tuttavia del rallentamento degli aumenti di prezzo e di una certa debolezza dei consumi. Nonostante questo, i volumi delle capsule mostrano una tendenza positiva, sostenuta anche dal miglioramento del mercato europeo. Il sistema Vertuo continua a rappresentare il principale motore di sviluppo del marchio, con una crescita organica e reale interna a una cifra alta.
Nel canale out-of-home, Nespresso ha registrato una crescita a una cifra media nelle diverse aree geografiche. Il risultato è stato favorito dall’aumento dei consumi presso i clienti, dallo sviluppo nel settore Horeca e dalle innovazioni che hanno sostenuto un’accelerazione delle installazioni di macchine.
Nestlé ha confermato le previsioni economiche per l’intero esercizio 2026.
Il Gruppo si attende una crescita organica compresa tra il 3% e il 4%, accompagnata da un’accelerazione della crescita reale interna rispetto al 2025, sostenuta dai piani di sviluppo delle proprie attività.
È previsto inoltre un miglioramento del margine operativo sottostante (underlying trading operating profit margin) rispetto al 2025. Per il secondo semestre, il margine dovrebbe mantenersi sostanzialmente in linea con quello dei primi sei mesi, escludendo eventuali rimborsi tariffari. La previsione relativa al flusso di cassa disponibile (free cash flow) resta superiore a 9 miliardi di franchi svizzeri.
Il Gruppo prosegue intanto le iniziative di razionalizzazione del portafoglio, con l’accordo annunciato a settembre per la cessione delle attività mainstream di vitamine, minerali e integratori alimentari a Yellow Wood Partners per 1 miliardo di dollari. Il completamento dell’operazione, subordinato alle autorizzazioni regolamentari, è atteso entro il primo semestre del 2027.





























