Bibite gassate e calcoli: una correlazione controversa

16-07-2013 – Secondo uno studio condiviso di alcuni ricercatori dell’Università di Harvard e del Policlinico Gemelli di Roma, l’assunzione di bibite dolci gassate favorirebbe la formazione dei fastidiosi calcoli renali.
Chi beve una sola lattina alla settimana di una qualsiasi bibita con bollicine non correrebbe grossi rischi, mentre chi ne assume una al giorno vede aumentato il rischio di ammalarsi di calcolosi in una percentuale che varia dal 23 al 33%, in quanto il contenuto di fruttosio favorirebbe un incremento della produzione di calcio, ossalato e acido urico. Ma se all’interno della bibita vi sono acido citrico acido malico, derivati da limone e uva, allora il rischio si abbassa o addirittura si scongiura, in quanto questi due acidi hanno la proprietà di impedire l’unione tra ossalati e calcio, che è alla base della formazione di calcoli.
Assobibe è intervenuta sulla questione sottolineando che la cause scientificamente provate delle calcolosi sono altre e che i ricercatori sono giunti a queste conclusioni non a seguito di uno studio scientifico, bensì di una semplice osservazione di un campione di soggetti. Di conseguenza non c’è nessun fondamento scientifico che metta in correlazione calcolosi e consumo di bibite gassate.
Dallo stesso studio, inoltre, risulterebbe che caffè e the non incidano sulla salute dei reni.
Fonte: Salute24
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