Dical S.r.l., società titolare del marchio Caffè Lollo, chiude l’esercizio 2025 con un bilancio che conferma il trend di crescita degli ultimi 15 anni di attività. Il fatturato consolidato si attesta a 55,8 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto ai 48,5 milioni del 2024 e l’EBITDA più che raddoppiata, con un incremento del 141%.
I risultati arrivano in un esercizio segnato da una pressione senza precedenti sul costo della materia prima, da tensioni geopolitiche che hanno complicato la gestione delle filiere globali e da un mercato del caffè verde tra i più volatili degli ultimi anni.
“I numeri, da soli, dicono poco“, osserva Ciro Lollo, AD di Dical S.r.l. “Diventano un dato interessante solo quando li si legge nel tempo, come conseguenza di scelte fatte anni prima. Quelli del 2025 confermano che la direzione presa era quella giusta. Ma una crescita ha senso solo se resta sostenibile, se continua a generare valore per le persone e per il territorio da cui veniamo“.
La GDO cresce, il brand si consolida nel retail
La Grande Distribuzione Organizzata registra la performance più brillante dell’esercizio, con un incremento del 42%. Il dato riflette sia il rafforzamento della presenza a scaffale sia la capacità del marchio di intercettare un consumatore attento alla qualità nel segmento retail, anche fuori dal territorio d’origine.
E-commerce: +51% nel 2025, un punto di partenza più che di arrivo
L’e-commerce cresce del 51%. Nel 2026 è partito un intervento sul canale: la piattaforma lollocaffeonline.it sarà ridisegnata nella struttura, nell’architettura di navigazione e nella grafica, con l’obiettivo di offrire un’esperienza d’acquisto coerente con l’identità del brand. L’azienda punta a farne una business unit sempre più autonoma, snella ed efficiente, capace di comunicare non solo il prodotto ma anche valori, origini e cultura del marchio.
Export: +36% e una strategia internazionale sempre più strutturata
L’export avanza del 36%. Nel corso del 2025 il reparto internazionale di Dical S.r.l. ha consolidato accordi con grandi distributori europei, rafforzando la presenza nei mercati in cui la cultura dell’espresso napoletano è già radicata. Per il 2026-2027 l’obiettivo è costruire familiarità del marchio nei principali mercati europei, spostando il baricentro da una logica di importazione a un vero posizionamento di brand. Fiere internazionali come Anuga e Alimentaria sono tappe di questo percorso, non appuntamenti isolati.
“Si cresce, prima di tutto, per affinità. I Paesi in cui il nostro caffè trova spazio sono quelli in cui il caffè non è solo una bevanda, ma un rito e un rito ha bisogno di qualità per esprimersi davvero” commenta l’AD dell’azienda.
Vending: stabilità, e un modello di relazione da rafforzare
Il canale Vending resta il pilastro del fatturato aziendale. La tenuta in un segmento maturo e ad alta pressione competitiva è essa stessa un risultato, frutto di un presidio costante e di relazioni commerciali costruite nel tempo. Ed è proprio su questo canale che nel biennio 2026-2027 l’azienda intende investire di più e in modo diverso.
La direzione va verso il rafforzamento del legame con i negozi specializzati e i rivenditori, valorizzandone il ruolo non solo commerciale ma anche culturale. Sono loro, spesso, i principali ambasciatori del marchio sul territorio: conoscono il cliente finale, ne interpretano le esigenze, trasmettono i valori del prodotto in modo diretto.
Per questo l’azienda punta a un modello di consulenza più strutturato, con un’attenzione crescente alle singole realtà e strumenti che aiutino ogni rivenditore a raccontare Caffè Lollo con la stessa competenza con cui l’azienda lavora ad ogni singola tazzina.
Radici e futuro: un’identità che non si negozia
I numeri del 2025 arrivano in una fase in cui Caffè Lollo sta attraversando anche un rilancio della propria identità di marca. Il nuovo spot televisivo con Sal Da Vinci, girato a Napoli sulle note di Rossetto e caffè, viene presentato dall’azienda come una dichiarazione di appartenenza: come l’artista ha portato la tradizione napoletana oltre i confini locali, così il marchio intende proporre il proprio caffè nel mondo in modo riconoscibile, autentico e contemporaneo.
Lo sguardo al futuro: crescita con metodo
Il contesto resta sfidante, ma Dical S.r.l. affronta l’esercizio corrente in una posizione di forza. La progressiva normalizzazione delle quotazioni del caffè verde, pur con la volatilità strutturale che continuerà a caratterizzare il mercato nei prossimi trimestri, offre margini di manovra più ampi rispetto al 2025.
E-commerce ridisegnato, export con una strategia di brand positioning strutturata, vending con un modello di relazione più profondo, GDO in accelerazione: ogni canale ha una direzione precisa, con una struttura più efficiente e un EBITDA in forte crescita.





























