Caffè Molinari acquisita dalla società tedesca Tchibo

All’acquisizione a novembre 2021 di Caffè Corsini da parte del gruppo tedesco Melitta, un’altra torrefazione italiana di eccellenza passa sotto il controllo di un gruppo tedesco: Caffè Molinari è stata acquisita da Tchibo, società specializzata nella produzione di caffè e che gestisce una rete europea di oltre 900 caffetterie. La holding di controllo di Tchibo è la Maxingvest della famiglia Herz, che controlla anche il 51% della Beiersdorf, leader nel settore dei prodotti per la cura della pelle.

Molinari fu fondata nel 1804 come ditta commerciale Giuseppe Molinari e, conservando l’impronta di azienda a carattere famigliare è arrivata fino ad oggi, guidata da Giuseppe Molinari, 59 anni, ingegnere, sesta generazione della famiglia, che oggi ricopre il ruolo di direttore generale della Caffè Molinari. Nel 2019 l’azienda ha fatturato circa 20 milioni di euro.

Il gruppo Tchibo, nato ad Amburgo nel 1949, è presente con oltre 900 negozi e caffetterie in gran parte d’Europa, dalla Germania all’Austria, dalla Repubblica Ceca alla Polonia, dall’Ungheria alla Romania. Colosso da 3 miliardi di fatturato, Tchibo gestisce anche un e-commerce di servizi non alimentari che cambiano di settimana in settimana e più di 24.300 depositi al dettaglio. Il gruppo registra un fatturato di oltre tre miliardi di euro.

Non si conoscono i dettagli economici dell’operazione.

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