De Longhi Group, anno record nel 2025: il caffè guida la crescita

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De Longhi Group, anno record nel 2025: il caffè guida la crescita

Il Consiglio di Amministrazione di De’ Longhi SpA ha approvato il 13 marzo 2026 i risultati consolidati dell’esercizio 2025, che si chiude con ricavi a 3.801,5 milioni di euro, in crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente, pari a +10,4% a cambi costanti. L’EBITDA adjusted si attesta a 625,1 milioni di euro, corrispondente al 16,4% dei ricavi, in miglioramento di 40 punti base rispetto al 2024. L’utile netto di competenza del Gruppo raggiunge 316,3 milioni di euro, pari all’8,3% dei ricavi. Di seguito la sintesi dei risultati.

Il motore della crescita è il segmento caffè, che ha sostenuto in modo determinante entrambe le divisioni del Gruppo – household e professionale – con dinamiche distinte ma convergenti verso il medesimo trend di premiumizzazione del mercato.

Nella divisione household – che ha generato ricavi record per 3.318,6 milioni (+4,8%, +6,5% a cambi costanti) – il comparto caffè ha registrato una crescita high-single-digit in tutti i periodi analizzati. Il risultato è stato trainato dalle macchine manuali, dai prodotti Nespresso e dall’espansione della categoria accessori. A supportare le vendite hanno contribuito investimenti media significativi, tra cui la terza campagna globale con Brad Pitt, e l’ingresso in nuovi mercati Nespresso.

Ancora più marcata la performance della divisione professionale, che ha raggiunto 488,2 milioni di euro di fatturato, in crescita del 45,8% rispetto al 2024 (+32,0% su base pro-forma). La Marzocco ed Eversys hanno capitalizzato il posizionamento premium nel segmento espresso professionale, intercettando la diffusione globale degli specialty coffee shop e l’accelerazione del mercato prosumer. La divisione professionale ha chiuso l’anno con un margine EBITDA adjusted del 27,3%, ben al di sopra della media di Gruppo. Tra le iniziative di brand, La Marzocco ha siglato collaborazioni esclusive con partner internazionali di prestigio come Porsche, Aimé Leon Dore e Victorinox.

La solidità finanziaria del Gruppo si conferma con una posizione finanziaria netta positiva per 770 milioni di euro (rispetto ai 643,2 milioni di fine 2024) e un free cash flow ante dividendi e buyback di 383,9 milioni.
Il Consiglio ha proposto un dividendo di 0,85 euro per azione (pay-out ratio del 40,2%), con pagamento a partire dal 20 maggio 2026.

Per il 2026, l’AD Fabio de’ Longhi ha indicato una crescita del fatturato a tasso mid-single-digit e un adjusted EBITDA tra 640 e 660 milioni, monitorando le incertezze geopolitiche e i potenziali effetti macroeconomici sui mercati globali.

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