Novant’anni di Levissima: l’acqua delle Alpi tra storia e futuro

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Novant’anni di Levissima: l’acqua delle Alpi tra storia e futuro
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Levissima compie 90 anni: l’acqua minerale del Gruppo Sanpellegrino celebra il traguardo dei novant’anni dall’avvio dell’imbottigliamento, iniziato nel 1936 a Cepina, in Alta Valtellina, ai margini occidentali del Parco Nazionale dello Stelvio.
Tutto comincia nel 1936, quando il professor Gasparre Piccagnoni ottenne la concessione per imbottigliare la sorgente di Cepina, già apprezzata fin dai primi del Novecento dagli ospiti dell’Hotel Cepina. Secondo la tradizione il nome deriva dalla definizione attribuita al vescovo di Como Alessandro Macchi, che l’avrebbe descritta come leggerissima. L’acqua nasce ancora oggi nello stesso luogo, dove le nevi alpine filtrano lentamente attraverso le rocce cristalline delle Alpi Centrali.

Molto prima dell’attuale moda outdoor, Levissima aveva costruito un immaginario legato a ghiacciai, trekking ed esplorazione, diventato negli anni un tratto identitario. Le campagne degli anni Ottanta e Novanta – concorsi sull’esplorazione, raccolte punti ispirate ai parchi naturali, collaborazioni con il WWF e testimonial come Reinhold Messner e Kristian Ghedina – hanno legato il marchio alla montagna, sintesi affidata allo storico claim “Altissima, Purissima, Levissima“.
Lo stabilimento di Cepina è oggi uno dei poli produttivi più rilevanti della Valtellina: oltre 100.000 mq e 225 dipendenti. Conta sette linee PET e più di 40 referenze tra acqua naturale, frizzante e la linea Levissima+, configurandosi come presidio industriale radicato nel tessuto economico dell’Alta Valtellina.
Sul fronte ambientale, dal 2007 il marchio collabora con l’Università degli Studi di Milano al monitoraggio dei ghiacciai attraverso il progetto “Levissima Spedizione Ghiacciai“, che segue l’evoluzione del Ghiacciaio Dosdè Orientale e del Ghiacciaio dei Forni e ha contribuito al Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani. Insieme al Consorzio Forestale Alta Valtellina, l’azienda interviene nel ripristino di aree colpite dalla tempesta Vaia, con riforestazione e monitoraggio della fauna. Completano il quadro il sostegno al recupero del Bivacco Meneghello e le esperienze con Gite in Lombardia.
Quanto alla sostenibilità produttiva, lo stabilimento impiega il 100% dell’energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili e ricicla o recupera energeticamente il 99,9% dei rifiuti. Nella logistica, circa il 40% del prodotto viaggia su rotaia e oltre il 37% su mezzi a basse emissioni, inclusi camion a Bio GNL; nel 2023 è stato introdotto il primo camion 100% elettrico nel settore dell’acqua minerale in Italia.
Nata in Valtellina nel 1936, Levissima affronta i prossimi anni con lo spirito delle origini, puntando su radici alpine, valorizzazione del territorio e innovazione lungo tutta la filiera.

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