Emergenza COVID-19. Ferrero riduce la forza lavoro negli stabilimenti in Nord Italia

In emergenza COVID-19 Coranavirus, a partire da lunedì 16 marzo, per garantire la sicurezza ai propri collaboratori addetti alle aree produttive, Ferrero ha deciso di ridurne il numero negli stabilimenti di Alba, in provincia di Cuneo, e di Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano.
Ad Alba verrà impegnata la metà del personale e a Pozzuolo Martesana il 25%.
Per gli altri si farà ricorso allo strumento delle ferie, laddove non è possibile ricorrere allo smart working, come è stato fatto per altre divisioni e per la sede di Lussemburgo, che occupa 1.300 persone. Qui, già dalla fine di febbraio, è stata attivata la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro che avessero effettuato viaggi aziendali nelle aree asiatiche, inizialmente colpite dall’epidemia, e successivamente anche per coloro che si fossero recati nelle regioni del Nord Italia.

Dato l’evolversi continuo dell’emergenza, Ferrero ha comunicato che l’azienda “continua a monitorare la situazione, si attiene rigorosamente alle disposizioni governative e, là dove è in grado di farlo, va oltre, con la mente sempre rivolta all’emergenza presente, ma anche al futuro, quando l’Italia sarà chiamata a ripartire nell’interesse di tutti“.

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