Fanno più vittime i distributori automatici che gli squali!

È stato molto divertente leggere un articolo pubblicato su everyeye.it, un seguitissimo portale di informazione sul mondo dei videogiochi, nel quale ci afferma che i distributori automatici fanno più vittime degli squali. A darne certezza è il conteggio delle vittime effettuato negli anni che vanno dal 1978 fino al 1995: sono state ben 37 le persone che sono morte “a causa” di un distributore automatico, a fronte di una media di 1,4 persone rimaste vittime dell’aggressione di uno squalo nello stesso lasso di tempo.

Questa tragica realtà ha spinto la Consumer Product Safety Commission a cercare di trovare una soluzione per evitare altri decessi.

Ma quale sarebbe il motivo per il quale le persone restano vittime dei distributori? La risposta è: lo scuotimento degli stessi, vuoi perché il prodotto richiesto non viene erogato, vuoi perché si tenta di far uscire la merendina preferita senza pagarla.

Insomma, è il solito problema, di cui sono vittime i gestori e gli stessi distributori automatici e per il quale davvero non sembrano esserci soluzioni, a meno che il gestore non investa in costose soluzioni per blindare le macchine e disincentivare i malintenzionati, sempre più difficilmente convertibili a comportamenti civili.

Eppure, secondo l’articolo, la particolare statistica (per altro in peggioramento negli ultimi anni) dovrebbe servire a riabilitare la figura dello squalo, che non somiglierebbe per nulla a quello raccontato nell’omonima serie di film, bensì un pacifico abitante dei mari, del quale non avere paura.

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