Food&Beverage: pagamenti ancora in ritardo

20-10-2016 – L’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria 2011/7/UE, Late payment, recepita nel D.Lgs 192/2012, e il contrastato iter della Legge 62 che impone  tempi di pagamento precisi dei prodotti agricoli ed alimentari (30 giorni per i deteriorabile e 60 per gli altri) non ha migliorato i tempi di pagamento ai fornitori nel settore del Food&Beverage. Una situazione, tra l’altro, peggiorata rispetto al 2010, complice la crisi generale dei consumi che ha investito tutti i settori, in primis il commercio.

Crisis D&B, società del Gruppo Crif, ha realizzato uno studio – definito Studio Pagamenti – che riporta ed analizza i dati relativi alle abitudini di pagamento delle oltre 600.000 imprese del settore Food&Beverage.
I dati, aggiornati a settembre 2016, mostrano un comparto in difficoltà, che non riesce ad onorare le scadenze nei tempi di pagamento previsti negli accordi con i fornitori, ad eccezione delle aziende del settore ingrosso food che costituiscono il 25,2 del totale.
Per quanto riguarda tutte le altre, solo 1 su 5 è riuscita a rispettare le scadenze con i fornitori, secondo la seguente ripartizione: il 15,8% nella GDO; il 18,3% nel dettaglio; il 17,3% nell’Ho.Re.Ca. Proprio le aziende di quest’ultimo comparto mostrano di essere i peggiori pagatori: il 27,5% salda i debiti oltre un mese dopo la scadenza.

Nonostante il quadro negativo, il settore sembra dare qualche segnale di miglioramento, poiché rispetto al 2015 i tempi si sono accorciati: -10,3% per l’ingrosso food; -12% per la GDO; -13,2% nel commercio  al dettaglio e -13,1% nell’Ho.Re.Ca. Si sono invece allungati del 3,5% nel commercio all’ingrosso del beverage.
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Marco PretiAd di Cribis D&B Italia, riferendosi al Food&Beverage ha così commentato:
… un settore anche molto complesso da gestire, caratterizzato da forte volatilità. Una nostra recente analisi sul tasso di mortalità e natalità ha messo in evidenza ad esempio che nel settore Horeca nascono ogni anno quasi 40.000 aziende e ne chiudono circa 30.000, mentre nel commercio al dettaglio food & beverage quelle che chiudono ogni anno, circa 13.000, sono superiori a quelle che nascono…  È quindi un settore dove la gestione del credito commerciale è un fattore fondamentale per la solidità delle aziende fornitrici. Valutare attentamente la clientela, monitorare i comportamenti di pagamento anche attraverso l’utilizzo di benchmark e gestire i crediti a scadere e scaduti in modo proattivo sono infatti le uniche garanzie per salvaguardare la liquidità aziendale nel tempo.”

Leggi qui l’analisi in dettaglio

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