Il Kopi Luwak sintetico per salvare gli zibetti

04-11-2014 – Un giovane biologo, Camille Delebecque, insieme a Sophie Deterre, scienziata alimentare esperta di aromi, sta conducendo alcuni esperimenti per tentare di produrre sinteticamente il Kopi Luwak, la pregiatissima varietà di caffè la cui particolarità deriva dalla fermentazione nel processo digestivo dello zibetto, piccolo mammifero costretto a nutrirsene proprio per questo scopo.
A Delebecque  l’idea è venuta dopo aver visitato una fattoria in cui vengono allevati zibetti destinati proprio alla produzione del Kopi Luwak ed aver constatato le terribili condizioni di vita a cui essi sono costretti: chiusi in minuscole gabbie, nutriti esclusivamente di chicchi di caffè, tenuti in condizioni igieniche pessime e malati di depressione in conseguenza dello stato di cattività.
Per combattere la crudeltà che è alla base di questo prodotto di lusso, il biologo ha iniziato la sua sperimentazione per ricreare in maniera artificiale gli elementi che modificano i chicchi di caffè durante la digestione dello zibetto e lo trasformano in Kopi Luwak.
Tutto è coperto da top secret, ma è certo che Delebecque ha già costituito una società, la Afineur, che venderà il Kopi Luwak artificiale forse già alla fine di quest’anno.

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