La inattesa crescita delle vendite di caffè nel primo quadrimestre 2020

L’epidemia da Covid-19 ha cambiato le abitudini di acquisto dei consumatori, determinando l’esplosione delle vendite nel comparto alimentare, nell’ambito del quale il mondo del caffè ha visto aprirsi nuovi scenari e nuovi equilibri.
Durante il lockdown le vendite nel segmento del caffè per moka hanno avuto uno slancio che non si vedeva ormai da tempo, a causa del crescente incremento negli ultimi anni delle vendite di caffè porzionato.
Secondo i dati riferiti a Il Sole 24 Ore da Daniela Tazzer, client service senior manager di IRI, nel primo trimestre 2020 il segmento del caffè macinato ha registrato +2% in quantità e +3,4% in valore, ed è migliorato nel bimestre aprile/maggio quando gli italiani hanno aumentato gli acquisti di miscele per moka del 4,3% spendendo il 5% in più rispetto a 12 mesi prima.

Con il lockdown sono tornati a crescere anche gli acquisti domestici di miscele per espresso, che rappresentano il 7% del mercato a valore e l’8% in volume e che dal saldo negativo con cui avevano chiuso il 2019 (-5% circa sia a volume che a valore) sono passate al +3,5% nelle quantità e al +11,1% a valore del bimestre aprile/maggio 2020.

Questo trend, registratosi nel canale della GDO non ha però tolto punti alle vendite di caffè in cialde e capsule che, invece, hanno continuato a crescere.

Sempre secondo i dati IRI, dopo un brillante 2019 (+14,9% a volume e +11,2% a valore) a marzo le capsule hanno fatto un ulteriore balzo in avanti, raddoppiando il trend (+24% sia a valore che a volume) e nel bimestre aprile/maggio sono arrivate addirittura a superare il 30% di crescita, con punte del +38,6% a valore.

Non da meno le cialde che, nel 2020 hanno quasi decuplicato il trend positivo, arrivando a sfiorare il 20% di crescita a maggio contro il +2,8% con cui avevano chiuso il 2019.

Straordinaria la performance del settore del caffè nel canale dell’e-commerce: tra gennaio e aprile le vendite di caffè tramite il web sono già arrivate a 11,4 milioni di euro, pari a +84% in più rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

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