L’intelligenza artificiale è il prossimo grande motore del vending italiano

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L’intelligenza artificiale è il prossimo grande motore del vending italiano
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Quasi il 90% degli operatori del settore dichiara di voler introdurre o integrare soluzioni di AI entro i prossimi cinque anni: è uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca realizzata da JAKALA per Confida, presentata a Venditalia 2026, la principale fiera internazionale del comparto in corso alla Fiera di Rimini. Lo studio fotografa un settore già avanzato sul fronte della digitalizzazione e sempre più proiettato verso una gestione data-driven delle macchine distributrici.
Le applicazioni dell’AI ritenute più strategiche dagli operatori riguardano: la riduzione degli out-of-stock (82%), la personalizzazione dell’offerta (82%), la previsione della domanda (73%) e la manutenzione predittiva (58%) — un ventaglio che indica come l’intelligenza artificiale sia percepita come strumento abilitante per efficienza operativa, qualità del servizio ed esperienza del consumatore.
La disponibilità ad adottare l’AI si innesta su un’infrastruttura digitale già matura: il 60% dei gestori utilizza sistemi digitali per il monitoraggio delle macchine (un ulteriore 13% ne sta valutando l’implementazione), oltre il 70% ha già installato touchscreen e il 38% delle macchine è predisposto per pagamenti tramite app, mobile e contactless. Il valore delle transazioni via app è cresciuto del 33,8% rispetto al 2024.

«La fotografia è di un settore che ha ormai imboccato una direzione chiara», commenta il Presidente di Confida Massimo Trapletti. «La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del vending e consolidarne il ruolo come canale moderno di retail di prossimità. Tra l’altro, i fabbricanti italiani di vending machine sono leader a livello internazionale ed esportano la loro tecnologia Made in Italy in tutto il mondo».
A Venditalia è stato presentato anche SmartLink, il nuovo protocollo di comunicazione per le vending machine, descritto come tassello chiave della transizione digitale del settore: abilita un’infrastruttura più efficiente e connessa, pronta a tradurre i dati raccolti in insight operativi.
Il quadro è sostenuto da una dinamica macroeconomica favorevole: secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il mercato AI in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro (+50% annuo), con la generative AI che rappresenta già il 46% del totale — segnale del passaggio dalla sperimentazione all’implementazione concreta, con nuove opportunità anche per il vending.

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