Il 20 febbraio 2026 Gianpaolo Bononi ha lasciato il ruolo di Direttore Commerciale in FAS International SpA, chiudendo una carriera professionale durata quarantatré anni. Classe 1962, Bononi è tra i protagonisti più longevi della distribuzione automatica italiana: ha attraversato il settore da prospettive diverse – produttore di beverage, costruttore, gestore – lasciando una traccia in alcune delle realtà più significative del vending nazionale.
Prima del vending, c’era la radio. A fine 1978, mentre studiava ragioneria, Gianpaolo Bononi si avvicinò all’etere di nascosto, diventando Station manager di Superradio, emittente privata dell’hinterland milanese che in tredici anni di vita ha formato speaker oggi al cuore di importanti network nazionali. Una scuola di relazione, comunicazione e ascolto del pubblico che, nonostante le perplessità del padre, non lo ha mai abbandonato davvero, e che ha plasmato il modo in cui negli anni successivi avrebbe costruito relazioni commerciali e guidato squadre nel settore della distribuzione automatica.
La carriera iniziò il primo ottobre 1982 in Coca-Cola, dove nel 1988 avvenne l’incontro con la distribuzione automatica. Fu in quegli anni che Bononi cominciò a girare i territori con i primi Dixie Narco DN180 e DN300 importati dagli Stati Uniti, contribuendo a costruire un’offerta di beverage freddo allora ancora assente nel settore. Seguirono undici anni al Gruppo Sanpellegrino – poi acquisito da Nestlé – dove dal 1996 al 2000 riuscì a quadruplicare il fatturato vending del gruppo, portando nei distributori automatici marchi come Levissima, Panna e Vera.
Dal 2000 al 2011 fu in Nuova Bianchi – poi Bianchi Vending Group – contribuendo alla fondazione e direzione di Union Vending Italia. Una breve esperienza in Ge.S.A., sul fronte dei gestori, precedette l’approdo in FAS International nel 2014, sotto la guida di Luca Adriani, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale fino alla pensione.
La sua visione del settore è rimasta costante nel tempo: costruttori e gestori come due binari paralleli che dovrebbero incontrarsi più spesso per dialogare meglio. Una prospettiva maturata da chi ha lavorato, nel corso della carriera, su entrambi i lati.
Fuori dal vending, Bononi coltiva da vent’anni un oliveto di circa 600 piante sull’Appennino piacentino, a Gropparello, in una zona che tutti giudicavano inadatta. Il suo extravergine è entrato nella Guida Slow Food 2023 come primo olio della provincia di Piacenza a ottenere quel riconoscimento. Ha scritto il libro “Olivicoltura di confine” e sta lavorando al consorzio “Olio del Ducato”.
Vending News lo aveva già intervistato nei numeri 72 e 73 della rivista. L’articolo dedicato al suo percorso in occasione del pensionamento è pubblicato sul numero 81.



















