Mars abbandona il sistema dell’etichetta a semaforo

07-03-2018 – Secondo quanto riportato dal portale Foodnavigator, Mars avrebbe deciso di abbandonare il sistema dell’etichetta a semaforo, discostandosi dal metodo adottato dalle “big” del settore (Coca-Cola, Mondeléz International, Nestlé, PepsiCo e Unilever).
Mars avrebbe argomentato approfonditamente questa decisione, basata sulla volontà di trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.
Stando alle dichiarazioni di un portavoce della multinazionale, il sistema dell’etichetta a semaforo sarebbe stato abbandonato poiché ritenuto quasi ingannevole, cosa che non lo rende abbastanza credibile.
Secondo Mars sarebbe necessaria, piuttosto, la ricerca di una soluzione comunitaria, guidata dalla Commisione Europea, per dare informazioni più chiare attraverso un’uniformazione della regolamentazione per le etichette dei cibi.
Le critiche di Mars, così come di molti osservatori, non sono infondate: basti pensare che un unico prodotto può contenere sia ingredienti rossi che verdi,  e non è molto chiaro quale sia il criterio di assegnazione (che, probabilmente, non segue nessun parametro scientifico) di un giudizio positivo o negativo.
D’altronde, prodotti come la Coca-Cola Light risultano per il sistema dell’etichetta a semaforo verde, mentre al Parmigiano Reggiano e all’olio extravergine è riservato il semaforo rosso.
Questa è solo l’ultima delle azioni significative che Mars sta realizzando, per indirizzarsi sulla strada della trasparenza, consapevole che il consumatore non è più disposto ad accettare prodotti poco sani e dannosi per la salute.
È infatti di pochi giorni fa anche la notizia riguardante la volontà del gruppo di distaccarsi dall’ISLI – un istituto molto criticato poiché conduce ricerche finanziate da industrie, e quindi accusate di essere di parte – e di rendere pubblici i risultati di tutte le ricerche scientifiche condotte sugli alimenti.
È sempre più chiaro oramai che vi è bisogno di trovare un accordo a livello europeo sulle informazioni da dare al consumatore – che richiede sempre più trasparenza – attraverso l’etichetta; le aziende che riescono a cogliere questa nuova sfida e ad allinearsi con queste esigenze saranno certamente ripagate.

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