Mineracqua studia un sistema di incentivi per il vuoto PET a rendere

18-07-2019 Ettore Fortuna, Vicepresidente di Mineracqua, la federazione che riunisce le industrie italiane che confezionano acque minerali, ha annunciato l’intenzione di operare una valutazione circa un possibile sistema di incentivi per il consumatore che riconsegni le bottiglie in PET dopo aver consumato.
La posizione di Mineracqua è in linea con gli impegni di sostenibilità, da concretizzare entro il 2025, assunti pubblicamente dalle aziende del settore, anche in seguito all’approvazione della Direttiva sulla plastica monouso del 21 maggio 2019, che punta a un obiettivo di raccolta differenziata del 90% per la plastica delle bottiglie entro il 2029 (77% entro il 2025) e a utilizzare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET dal 2025 (il 30% in tutte le bottiglie di plastica dal 2030).

Obiettivi importanti, rispetto ai quali l’Italia sembra partire da una posizione d’eccellenza. Nel 2018, infatti, su un totale di 2,3 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica immessi al consumo, circa 320.000 tonnellate erano di bottiglie di acqua minerale in Pet (fonte Corepla). Di queste bottiglie in Pet solo 30.000 tonnellate non sono state recuperate (ossia l’1,3% degli imballaggi di plastica immessi al consumo in Italia).
Se questi sono i dati, viene spontaneo chiedersi quanto possa valere l’incidenza della plastica derivata dal consumo di acqua in bottiglia nella Distribuzione Automatica…

Il nostro Paese – afferma Ettore Fortuna – è, per varie ragioni, un’eccellenza nel recupero e riciclo di Pet. Lo è perché ben il 55% di bottiglie in Pet viene avviato a riciclo (contro una media del 43,5% per gli imballaggi in plastica) e perché con una produzione di acqua che è aumentata di circa 3 miliardi di litri in 10 anni siamo riusciti a immettere sul mercato la medesima quantità di Pet, grazie a bottiglie sempre più leggere, ma a parità di sicurezza. Non vogliamo però accontentarci di questi risultati e intendiamo esplorare sempre nuove soluzioni e iniziative utili a migliorare le nostre performance. Da qui nasce la nuova sfida di sostenibilità rivolta a tutti gli attori della catena del valore, affinché si collabori con noi in questo percorso virtuoso verso una maggiore circolarità del Pet in Europa”.

PET

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