Nestlé, sempre più green, investe su agricoltura rigenerativa e fonti rinnovabili

In qualità di firmataria dell’impegno “Business Ambition for 1,5°C” delle Nazioni Unite, Nestlé è una delle prime aziende a condividere il suo piano contro i cambiamenti climatici, dettagliato e con scadenze ben definite, in anticipo rispetto a quanto programmato.
L’azienda sta infatti adottando misure volte a dimezzare le sue emissioni entro il 2030 e raggiungere quota zero entro il 2050.

Questi risultati saranno ottenuti attraverso una mappatura completa del business e delle attività produttive, finalizzata a comprendere la portata della sfida e determinare le azioni necessarie per poterla affrontare.

L’impegno di Nestlé per raggiungere le zero emissioni nette si concentra principalmente su tre aree:

  • L’azienda sta già lavorando con i suoi 500.000 agricoltori e 150.000 fornitori per sostenerli nell’attuazione di pratiche agricole rigenerative e ricompensa gli agricoltori comprando i loro prodotti a un prezzo più alto.
    Nestlé sta anche potenziando il suo programma di riforestazione che prevede di piantare 20 milioni di alberi ogni anno per i prossimi 10 anni nelle aree in cui l’azienda acquista le proprie materie prime.
  • Per quanto riguarda le sue attività, nei prossimi cinque anni Nestlé prevede di completare la transizione verso il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili nei suoi 800 siti presenti in 187 Paesi.
  • All’interno della sua gamma di prodotti, Nestlé sta ampliando continuamente la sua offerta di alimenti e bevande a base vegetale e riformulando i prodotti per renderli più rispettosi dell’ambiente. Inoltre, sta aumentando anche l’offerta di marchi “carbon neutral” per dare ai consumatori l’opportunità di contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.

Tutto ciò si aggiunge all’impegno di Nespresso, S.Pellegrino, Perrier Acqua Panna di raggiungere la neutralità di emissioni di carbonio entro il 2022, mentre il resto dei prodotti di Nestlé Waters conseguirà questo obiettivo entro il 2025.

L’azienda prevede di investire complessivamente 3.2 miliardi di franchi svizzeri nei prossimi cinque anni per accelerare gli sforzi, inclusi 1.2 miliardi per stimolare l’agricoltura rigenerativa lungo tutta la filiera.

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