Svezia. Un microchip RFID sostituisce la chiave elettronica

03-02-2015 – È partito il 28 gennaio scorso in un’azienda svedese un esperimento destinato a cambiare la gestione del personale, monitorato attraverso un microchip sottocutaneo che ne registra le azioni e ne autorizza l’ingresso nelle varie aree dell’azienda e l’uso dei macchinari, dalle fotocopiatrici ai computer fino ai distributori automatici.
L’azienda è la Epicenter di Stoccolma, un incubatore per le start-up che operano nel settore della tecnologia e dell’innovazione digitale, e il microchip RFID, grande quanto un chicco di caffè, è stato impiantato ai dipendenti volontari nel corso dell’evento di presentazione dell’azienda. Un evento che si è trasformato in una sorta di serata dedicata alla microchippatura collettiva, alla quale si è sottoposto in diretta il CEO di Epicenter, Mats Hederos, quasi a voler convincere che non vi è nulla da temere.
La novità di Epicenter ha dei precedenti: Simon Morton, produttore di trasmissioni scientifiche della BBC, già qualche anno fa se ne andava in giro per Barcellona con un microchip impiantato nel braccio che gli consentiva l’accesso ai locali e il pagamento delle consumazioni.
Siamo all’inizio di una nuova che decreterà la fine di  badge e chiavi elettroniche?

Il CEO di Epicenter si sottopone alla microchippatura

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