Tramezzino scaduto nel distributore della scuola e il Comune risarcisce il gestore

Strana la vicenda del tramezzino scaduto all’interno del distributore automatico collocato nell’Istituto professionale “Orazio Olivieri” di Guidonia, in provincia di Roma. Una vicenda che risale a giugno del 2017 quando, a seguito di un controllo dei NAS, nel distributore fu rinvenuto un tramezzino scaduto 3 giorni prima, cosa che i controllori segnalarono al Comune il quale, a sua volta, avviò un contenzioso con il gestore – la Royal Coffee di Roma – conclusosi con una multa da 3.166 euro.
La vicenda sembrerebbe essersi sviluppata secondo una logica corretta: c’era stata una violazione del protocollo igienico-sanitario e, di conseguenza, una ammenda per la ditta responsabile. In realtà ai controllori era sfuggito un dettaglio: l’intero cassetto dove si trovava il tramezzino in questione era fuori servizio, come segnalava il display del distributore; inoltre, seppure distrattamente l’utente avesse pigiato il tasto corrispondente al prodotto, la macchina non l’avrebbe erogato, segnalando “selezione non disponibile”.

In altre parole, non vi sarebbe stato alcun rischio ed alcuna possibilità per gli utilizzatori di quel distributore automatico di poter prelevare il tramezzino incriminato.

Alla luce di queste ragioni, la Royal Coffee aveva fatto ricorso, avviando un contenzioso che si è concluso solo pochi giorni fa, ovvero dopo quasi 4 anni, con una sentenza a suo favore: secondo i giudici, oltre all’impossibilità di consumare quel tramezzino, il Comune non aveva fornito prove di eventuali episodi di distribuzione nella scuola di prodotti scaduti  prima del controllo dei NAS.
Per questi motivi, i giudici hanno condannato il Comune a pagare la somma di € 1.520,68 alla “Royal Coffee come risarcimento delle spese legali e processuali sostenute.

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