Confindustria Cuneo: nelle gare vending nessuna imposizione

per i prodotti alimentari dei distributori automatici


18-05-2017 – La reazione di Confindustria Cuneo fa seguito al particolare capitolato di gara redatto dall’Istituto Bonelli in occasione del bando per l’assegnazione del servizio di ristoro a mezzo distributori automatici.
Ne abbiamo parlato in questa News del 4 aprile scorso, evidenziando come la scuola si fosse fatta carico di operare scelte precise per i prodotti alimentari da inserire nei distributori automatici, con l’obiettivo di salvaguardare la salute degli studenti ed indirizzarli verso la tanto invocata sana alimentazione.
Nonostante le buone intenzioni, la cosa non è piaciuta a Confindustria Cuneo il cui presidente, Franco Biraghi, ha inviato una lettera al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale per evidenziare alcuni punti, tra i quali la reazione delle imprese alimentari associate che si sentono danneggiate da scelte di questo tipo.
Nella lettera si legge: “Nessuno mette in discussione le buone intenzioni, ma non esiste alcuna plausibile ragione che giustifichi la decisione di una scuola di escludere i prodotti contenenti alcuni ingredienti in regola con le leggi sulla sicurezza alimentare dai distributori automatici di alimenti. Per questo motivo, a tutela delle imprese alimentari danneggiate, ci rivolgiamo in spirito collaborativo a lei, affinché possa anche per il suo tramite giungere agli istituti scolastici della provincia un richiamo alla massima cautela e attenzione nella predisposizione dei bandi e dei connessi atti gara”.
Confindustria ritiene che operare imposizioni di questo genere non abbia alcun fondamento scientifico né giuridico: non vi è ad oggi alcuna evidenza scientifica a supporto della tesi che alcuni ingredienti come l’olio di palma siano dannosi per la salute, il che è stato confermato anche dal Ministero della Salute italiano; dal punto di vista giuridico, inoltre, una gara così impostata potrebbe essere oggetto di contestazioni da parte delle altre imprese partecipanti, che potrebbero ritenersi danneggiate dalla scelta di escludere determinati prodotti dai distributori automatici di alimenti.
La questione rimane aperta in attesa della risposta del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e soprattutto del preside del Bonelli, il quale al momento dichiara di non saperne nulla.

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