USA. No alle patatine fritte

20-11-2013 – Negli Stati Uniti crescono sempre di più le smanie salutistiche e la ricerca di quelle sostanze presenti negli alimenti, considerate nocive per la salute e, quindi, da bandire.
L’ultima in ordine cronologico è l’acrilamide, una sostanza chimica che si forma durante la cottura ad alte temperature, sia che si tratti di frittura che di cottura al forno.
Così la Food & Drug Administration, oltre che consigliare di bollire o cuocere i cibi a vapore, spinge a evitare il consumo di alimenti in cui l’acrilamide sarebbe altamente concentrata, come ad esempio nelle patatine fritte. In questo caso, il problema sta non solo nel metodo di cottura ma anche nella patata in sé, che come i cracker, il caffè e i cereali, è uno degli alimenti che ne contiene di più.

Chips

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