illycaffè ha sottoscritto un accordo di secondo livello che introduce, per la prima volta nella storia dell’azienda triestina, un Premio di Risultato rivolto a tutto il personale operaio e impiegatizio. L’intesa è stata firmata dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali insieme alle organizzazioni sindacali di categoria: FAI CISL FVG e FLAI CGIL Trieste per la sede di Trieste, FAI CISL Milano Metropoli e FLAI CGIL Ticino Olona per lo stabilimento di Robecchetto con Induno (MI).
Il premio può raggiungere 1.800 euro, in base all’inquadramento, ed è collegato al conseguimento degli obiettivi aziendali di crescita e redditività. È inoltre prevista la possibilità di conversione volontaria in strumenti di welfare, con un valore aggiuntivo del 10% riconosciuto sulla quota convertita.
L’introduzione del premio, si legge nella nota diffusa dall’azienda, conferma “la volontà dell’azienda di riconoscere anche a operai e impiegati il contributo ai risultati collettivi, integrandolo con il sistema di merito individuale già in vigore”.
L’amministratrice delegata di illycaffè, Cristina Scocchia, ha commentato: “In un contesto reso complesso dall’andamento dei costi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche internazionali, stiamo performando molto bene grazie all’impegno straordinario dei nostri collaboratori. Abbiamo visto nell’intesa con i sindacati per la definizione di un Premio di Risultato per gli impiegati e le maestranze un passo in avanti importante per offrire alle nostre persone una partecipazione concreta ai risultati del Gruppo, riconoscendo il contributo che ciascuno fornisce ogni giorno alla crescita e al successo dell’azienda“.
L’accordo interessa il personale delle sedi di Trieste e Milano, con Trieste che resta il cuore dell’operazione: qui lavora oltre la metà dei circa 1.400 dipendenti del gruppo. La misura arriva al termine di un percorso di crescita che ha portato il fatturato di illycaffè da circa 500 milioni di euro nel 2021 a circa 700 milioni nel 2025, in un settore che continua comunque a fare i conti con il caro materie prime e un prezzo del caffè verde ancora vicino ai massimi storici.




























