Nell’articolo pubblicato oggi su questo sito, basato sulla traduzione italiana diffusa da un’agenzia e ripresa da diverse testate di settore, avevamo dato conto della presunta dichiarazione di Giuseppe Lavazza secondo cui «l’era delle capsule è finita». Dalla traduzione ufficiale dell’intervista originale al Financial Times (Susannah Savage, Londra, lunedì 20 luglio 2026), che pubblichiamo di seguito, emerge che quella frase non corrisponde a quanto realmente dichiarato dal presidente del gruppo torinese. Procediamo quindi con una rettifica.
Cosa ha detto davvero Lavazza
Il presidente di Lavazza ha parlato di uno spostamento dei consumatori verso il caffè in chicchi, definendolo “tendenza più importante del settore”, guidato dal desiderio di “replicare a casa l’esperienza dei coffee shop” e dalla scelta di consumare “un po’ meno, ma meglio” in un contesto di prezzi in aumento. A sostegno, nell’intervista vengono citati i dati Nielsen dei principali mercati europei, che evidenziano la crescita delle vendite di caffè in grani. Fin qui, nessuna dichiarazione sulla “fine” delle capsule: Lavazza descrive uno spostamento dei consumi, non un annuncio strategico di abbandono del segmento monoporzione.
Il punto dell’equivoco
Il fraintendimento nasce, con ogni evidenza, da un passaggio finale dell’intervista che riguarda non il mercato delle capsule in generale, ma il lancio di un nuovo prodotto. Lavazza ha infatti annunciato che a settembre debutterà nel Regno Unito Tablì, un sistema monoporzione che sostituisce l’involucro in plastica o alluminio delle capsule tradizionali con una tab composta interamente da caffè compresso – restando comunque un formato che richiede l’acquisto di una macchina dedicata. È in questo contesto specifico, riferito all’eliminazione del solo involucro, che Lavazza ha dichiarato “Non c’è più la capsula”, aggiungendo che “Tablì rappresenta un nuovo benchmark”. La frase, isolata dal contesto del lancio di Tablì e generalizzata come giudizio sull’intero mercato delle capsule, ha dato origine al titolo poi ripreso da noi e da altre testate.
Anzi, l’articolo del Financial Times chiarisce esplicitamente che Lavazza sta cercando di proteggere la propria posizione nel segmento monoporzione, proprio mentre i consumatori si spostano verso i chicchi e i volumi delle capsule calano negli Stati Uniti: Tablì nasce come risposta a questa sfida, non come ammissione della sua fine.
Leggi qui l’articolo completo del Financial Times





























