L’era delle capsule è finita? I dubbi dietro le parole di Giuseppe Lavazza

Lavazza annuncia il sorpasso dei chicchi su cialde e capsule, ma i numeri suggeriscono un ridimensionamento, non una fine.

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Giuseppe Lavazza ha dichiarato al Financial Times che “l’era delle capsule è finita“, indicando nel passaggio dei consumatori verso il caffè in chicchi la tendenza più importante del settore. I dati citati a supporto, però, raccontano un ridimensionamento, non una scomparsa: quello del monoporzionato resta un mercato ampio e nessuna delle fonti disponibili documenta un crollo dei volumi assoluti, solo una crescita relativa più rapida dei chicchi. Prima ancora di valutarne le ricadute sul vending, vale la pena guardare con occhio critico alla dichiarazione stessa.
Secondo l’imprenditore, l’aumento dei prezzi delle materie prime spinge gli acquirenti a comprare “meno ma meglio“, orientandosi su chicchi e macchine con macinacaffè integrato per ricreare a casa un espresso vicino a quello del bar. A sostegno della tesi, Lavazza cita i dati NielsenIQ: in Italia le vendite di chicchi sono cresciute del 33% nell’anno terminato a maggio, con incrementi ancora più marcati in Francia (35%) e Germania (31,2%), dove i chicchi hanno superato il tostato-macinato come formato più diffuso. Negli Stati Uniti il fenomeno è più contenuto: nelle 52 settimane chiuse al 27 giugno i chicchi sono saliti del 3,2%, contro un calo del 4,9% per le cialde e del 3,9% per il macinato.

I numeri stessi ridimensionano l’affermazione. Una crescita del 33% dei chicchi in Italia, per quanto significativa, non implica che le cialde stiano collassando: implica che un segmento più piccolo cresce più in fretta di uno più grande, un fenomeno statisticamente normale quando si parte da una base ridotta. Negli Stati Uniti, mercato maturo per entrambi i formati, il divario è di pochi punti percentuali.

La lettura per il settore vending
Resta un segnale da monitorare per il comparto OCS (Office Coffee Service), costruito negli ultimi quindici anni in larga parte sul modello capsula/cialda per la sua standardizzazione e semplicità di gestione. Se il trend descritto da Lavazza si estendesse oltre il consumo domestico, gli operatori vending potrebbero trovarsi a valutare investimenti su distributori con macinacaffè in-cup, oggi ancora percepiti come soluzione premium. Va però ribadito che nessuna delle fonti citate riguarda il canale vending o OCS: i dati NielsenIQ si riferiscono al retail domestico, e un’eventuale ricaduta sul settore automatico resta, al momento, un’ipotesi da verificare, non un dato acquisito.


Fonte: intervista di Giuseppe Lavazza al Financial Times, riportata da AGI, 20 luglio 2026.