Acqua Santa Croce avvia la mobilità

08-09-2016 – Nell’immediato, si conclude con esito negativo il lungo tira e molla tra l’azienda abruzzese Acqua Santa Croce e la Regione Abruzzo che, a quanto pare, sembra decisa a non rinnovare la concessione per lo sfruttamento della sorgente di Canistro.
Tuttavia, Camillo Colella titolare della holding, si dichiara fiducioso, nonostante tema che la concessione venga assegnata ad imprese concorrenti, auspicando che in futuro le tensioni con la Regione si plachino e  l’attività d’imbottigliamento possa riprendere.
Per il momento, di fronte all’impossibilità di rinnovo immediato, l’azienda ha avviato la procedura per mettere in mobilità tutti e 75 dipendenti (non solo i previsti 35), primo passo verso la graduale chiusura dello stabilimento.
La decisione, contro la quale si sono schierate le forze sindacali, rappresenta un duro colpo per il già provato tessuto economico della Regione, tant’è vero che gli stessi sindacati hanno chiesto un incontro con Camillo Colella teso a chiarire la situazione.
Nonostante il manager abbia espresso la propria intenzione di onorare tutti i debiti verso fornitori, dipendenti e Stato, se la Regione non compie un passo avanti, la ripresa e il ritorno alla normalità rischiano di rimanere un miraggio.

santa croce
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