Caffè Borbone: tutti i numeri dell’azienda parlano di crescita

18-07-2018 – Venerdì 30 Marzo, Massimo Renda ci comunicava l’avvenuta firma dell’accordo raggiunto tra la società napoletana L’Aromatika srl, proprietaria del marchio Caffè Borbone, e la Italmobiliare Spa di Carlo Pesenti.

L’operazione di acquisto di Italmobiliare era già nell’aria da qualche mese e, con una manovra di 140 milioni, la holding si aggiudicava il 60% dell’azienda proprietaria del marchio Caffè Borbone.

Secondo l’articolo pubblicato sull’inserto di La Repubblica AFFARI & FINANZA, molti operatori del settore avevano reagito con stupore per la cifra pagata dalla famiglia Pesenti, nonostante il comunicato della holding  mostrasse chiaramente quanto il 2017 fosse stato un anno indubbiamente positivo per Aromatika, con una crescita del 28% rispetto all’anno precedente che aveva portato a quasi 94 milioni di euro di vendite. Del resto, nel corso degli ultimi anni, Caffè Borbone è cresciuto ad un ritmo esponenziale, arrivando a quadruplicare i ricavi tra il 2012 (23,1 mln) e il 2017 (94 mln).

Ma ora i dati che si rilevano dal bilancio depositato dall’azienda fondata da Massimo Renda forniscono ulteriori dettagli e chiarimenti che gettano una luce più limpida sul motivo della valutazione.

L’azienda che realizza cialde e capsule compatibili con le macchine Nespresso e “A modo mio”, uno dei marchi in maggiore crescita sul mercato nazionale, ha visto nel 2017 una crescita del margine operativo lordo, salito da 16,1 a 20,3 milioni di euro. L’utile netto non è stato da meno, portandosi da 10,4 a 13,6 milioni.

L’azienda napoletana non ha debiti con le banche e presenta una posizione finanziaria netta positiva pari a 27,2 milioni di euro: una crescita vistosa, se si considerano i 15,3 milioni dell’anno precedente. La sua espansione si rivela anche nel concreto, se consideriamo che nell’esercizio ha dovuto allargarsi in un capannone a fianco a quello attuale.

Per scoprire quello che è un vero e proprio case study del settore, vi proponiamo la storia dell’azienda pubblicata in due parti sulla rivista bimestrale Vending News, ora online a questi due link: Prima parte – Seconda Parte.

 

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