Arrivano i distributori e il sindaco detta le regole: vietate moka e riunioni negli uffici

Nella sede del Comune di Manduria, in provincia di Taranto, sono stati installati i distributori automatici di bevande e snack e il sindaco della cittadina pugliese si è subito attivato per dettare le nuove regole della pausa caffè e mettere fine a tutta una serie di comportamenti, sui quali magari finora aveva chiuso un occhio.
Si era, infatti, diffusa l’abitudine tra i dipendenti comunali di riunirsi nell’ufficio dell’uno o dell’altro per bere un caffè fatto rigorosamente con la classica moka, oggetto presente praticamente in ogni stanza, ben conservato negli armadietti insieme a scorte di merendine.
Troppo tempo sottratto al lavoro e troppe persone riunite al chiuso di una stanza, creando quegli assembramenti ormai da un anno considerati occasioni di contagio.
È di fronte a questa situazione che il sindaco pentastellato Pecoraro ha deciso di far installare distributori automatici all’interno della casa comunale, dettando contemporaneamente le regole per il loro utilizzo.

Nelle sue “Disposizioni relative all’uso di beni da ristoro negli uffici” il sindaco ha imposto alcuni divieti, tra i quali il divieto assoluto a tutti i dipendenti di detenere presso gli uffici ed utilizzare attrezzature per il caffè, ovvero scorte per il ristoro ad eccezione di quanto necessario ad un uso quotidiano personale; ha disposto, inoltre, che tutti gli apparati per il caffè presenti negli uffici e/o conservati negli armadi, devono essere rimossi tempestivamente, il che significa niente più consumi illeciti di caffè o colazione in stanza.
Nel caso in cui la pausa venga effettuata all’interno degli uffici comunali o presso i distributori automatici di bevande calde e snack, i dipendenti dovranno seguire alcune regole, quali “L’intervallo di pausa sarà consentito nella misura massima di 15 minuti e per una sola volta al giorno; dovrà avvenire compatibilmente con i tempi e le esigenze di lavoro dei singoli dipendenti, evitando rumorosi assembramenti, ossia capannelli di persone riunite in cerchio davanti ai distributori automatici, intente in lunghe conversazioni di carattere privato; nel caso in cui la pausa venga effettuata all’interno dei locali di lavoro, questa deve essere strettamente limitata al tempo necessario per il suo svolgimento, comunque non oltre i quindici minuti lavorativi“. Nel caso in cui tale breve intervallo di pausa venga effettuata all’esterno dei locali di lavoro, occorrerà rendere noti i tempi attraverso la timbratura del badge.

I dipendenti del Comune saranno quindi “costretti” ad utilizzare i distributori automatici, eliminare caffettiere e scorte di merendine, un obbligo che va a tutto vantaggio del gestore, almeno fin quando nel piazzale antistante l’edificio non verrà installato il previsto chiosco, che fornirà tutto il necessario per la pausa. E questo andrà a discapito del gestore. Perché, come l’esperienza insegna, anche se solo per 15 minuti, gli impiegati preferiranno uscire per la pausa caffè

Fonte La Voce di Manduria

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