Aumentano le allerte MOCA. Ma non tutti sanno di cosa si tratta

28-10-2019 – In occasione di Host 2019, la fiera internazionale del food & beverage andata in scena a Fiera Milano dal 18 al 22 ottobre 2019, ICIM – ente di certificazione italiano della Federazione ANIMA di Confindustria – ha focalizzato l’attenzione sui MOCA: Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti.

Le allerte nel 2018 sono cresciute: 138 notifiche di migrazione, delle quali 50 di ammine aromatiche e formaldeide e 34 da metalli pesanti come piombo, nichel, cadmio e cromo. In parole povere, i contenitori non regolari a norma di legge hanno contaminato gli alimenti e/o le bevande che contenevano. I dati riportano anche che i produttori dei contenitori incriminati sono per lo più cinesi, ma non mancano quelli italiani.

Il simbolo corretto riportato sui contenitori adatti al contatto con gli alimenti è il bicchiere con la forchetta a destra, ma molti contenitori riportano un simbolo falso di coltello e forchetta che non rappresenta alcuna garanzia. Non tutti conoscono la differenza e questo può creare confusione.

I MOCA realizzati a regola d’arte non rilasciano sostanze dannose, né sono in grado di alterare il gusto di bevande e cibo, riportano il simbolo (quello corretto di bicchiere e forchetta) o la dicitura “adatti al contatto con prodotti alimentari” sull’imballaggio, sull’etichetta o direttamente sull’oggetto.

Il fondamento principale della vasta e disomogenea regolamentazione dei MOCA è il Regolamento europeo (CE) 1935/2004), che sostiene che i MOCA non devono costituire pericolo per la salute umana, modificare le caratteristiche degli alimenti o deteriorare i prodotti alimentari che contengono.

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