Controlli Listeria: chiuse 23 aziende che rifornivano anche gestori vending

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Controlli Listeria: chiuse 23 aziende che rifornivano anche gestori vending

L’allarme era partito ai primi ottobre per alcuni casi di Listeria che si erano verificati in seguito alla consumazione di alimenti a base di carne cruda come i wurstel. Si sperava che la situazione fosse circoscritta ad un periodo e ad un’area geografica, ma così non è stato, tanto che casi di Listeria si sono poi verificati in più parti d’Italia e non solo a causa dei wurstel. Da qui, in concerto con il Ministero della Salute, i NAS hanno fatto controlli su 1095 aziende in tutta la penisola, da nord a sud, facendo emergere situazioni critiche, che hanno portato alla chiusura di 23 aziende che si occupano di lavorazione di carni e salumi, oltre che di altre attività collegate ad esse.

Le imprese cadute nel mirino dei controlli producevano wurstel e insaccati, specialità casearie e gastronomiche, come snack e tramezzini destinate alla Grande Distribuzione e alle società di gestione di distributori automatici.

Tante le infrazioni rinvenute: dall’uso di materie prime scadute e/o in cattivo stato di conservazione, alla mancata applicazione delle procedure preventive di autocontrollo e tracciabilità degli alimenti, all’emissione di falsi referti attestanti parametri analitici e microbiologici non veritieri, in quanto basati su analisi mai eseguite da parte di laboratori non autorizzati.
I controlli hanno portato al sequestro di 14 tonnellate di alimenti irregolari, per un valore commerciale di circa 327.000 euro, alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria e Sanitaria di 310 operatori di settore, ai quali sono state contestate 541 violazioni penali e amministrative, per un valore di oltre 365.000 euro.

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