COVID-19. EVOCA Group prolunga la chiusura e dona 100.000 euro per l’emergenza

L’ultimo decreto del 22 marzo e l’evoluzione dell’epidemia nel resto del modo ha spinto EVOCA Group ha rivedere la decisione di riaprire lo stabilimento lombardo, annunciato per il 23 marzo, e a chiuderne altri all’estero.
Nel contempo, il gruppo ha raccolto 100.000 euro che verranno devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.


Di seguito il Comunicato di EVOCA GROUP


In seguito alla pubblicazione del nuovo decreto governativo del 22 marzo, Evoca ha annullato la ripresa delle attività previste per il 23 marzo nei suoi stabilimenti e uffici in Italia.

Inoltre, la situazione mutevole a livello internazionale ha implicato da ieri la chiusura degli stabilimenti di Quality Espresso in Spagna e di Cafection in Canada.

L’intero Gruppo Evoca garantisce la continuità del business grazie al potenziamento dello smart working e alla disponibilità di personale dei diversi dipartimenti aziendali pronti a rispondere ad ogni necessità dei propri clienti.

Evoca è anche orgogliosa di annunciare il grande successo dell’azione di solidarietà promossa, in accordo con le rappresentanze sindacali, per la raccolta fondi presso i propri dipendenti a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Il considerevole importo raccolto è stato, come preannunciato, più che raddoppiato dall’azienda per arrivare ad una somma totale di 100.000 €, espressione di piena solidarietà e vicinanza al territorio e alle persone che stanno combattendo in prima linea questa grave emergenza sanitaria.

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