Estathè. Il Comune di Capannori scrive, il Gruppo Ferrero risponde

24-07-2019 – Il Centro Rifiuti Zero del Comune di Capannori (LU), che da anni è impegnato in un intenso lavoro di sensibilizzazione sul tema dell’ecologia, dei riciclo dei materiali, dell’utilizzo di packaging sostenibili, ha messo al centro di un case study il bicchierino da 20 cl del prodotto Estathè di Ferrero, avendone riscontrato grandi quantitativi dispersi nell’ambiente. Il packaging è costituito da poliestere C/PS90, è dotato di una cannuccia anch’essa in plastica ed è sigillato da una membrana di alluminio, elementi che lo rendono  difficilmente riciclabile.  Pertanto, tali contenitori finiscono quasi esclusivamente negli inceneritori a recupero di energia.
Questa situazione era stata già segnalata al Gruppo Ferrero nel 2016, attraverso una lettera nella quale si invitava l’azienda a ripensare al packaging dell’Estathè in chiave sostenibile. A distanza di 3 anni, intervallati da un ulteriore sollecito, il Centro Rifiuti Zero di Capannori ha scritto nuovamente al Gruppo Ferrero, non solo riproponendo il caso, ma anche offrendo collaborazione e specificando di disporre di soluzioni alternative che l’azienda potrebbe adottare.
Considerato il gran rumore che mai come quest’anno si sta facendo intorno al problema plastica e al tema del recupero dei materiali dei rifiuti, e considerata la serietà e l’impegno verso la Sostenibilità del Gruppo Ferrero, la  risposta non ha tardato ad arrivare, con grande soddisfazione di Rossano Ercolini, responsabile del Centro Rifiuti Zero di Capannori, che si è così espresso:

Non posso che commentare positivamente la risposta ricevuta dalla Ferrero. Il contenitore di Estathè è un imballaggio altamente inquinante ed emblema di una cultura ‘usa e getta’ dannosa ed incoerente per la formazione delle nuove generazioni, principali fruitrici del prodotto stesso. Abbiamo già individuato alcune alternative valide al bicchierino Estathè come, ad esempio, un contenitore realizzato in polpa di cellulosa verniciato con vetro liquido ricavato dal quarzo che forma una pellicola impermeabile. In questo modo il bicchierino sarebbe completamente ecologico, riciclabile e compostabile.
Siamo disposti a mettere a disposizione della Ferrero le nostre competenze e colgo l’occasione per invitare fin da ora l’azienda al workshop promosso dal nostro centro e dal Comune di Capannori in programma il prossimo 21 settembre al Parco scientifico di Capannori che presenterà al mondo produttivo un prodotto ricavato dal vetro liquido in grado di sostituire le pellicole plastiche applicate agli imballaggi di prodotti alimentari
”.

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