L’acqua in pet diventerebbe vuoto a rendere

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L’acqua in pet diventerebbe vuoto a rendere

10-05-2016 – Coripet, un nuovo consorzio volontario i cui fondatori sono produttori di acque minerali come Nestlé Mineral Water, Ferrarelle, Lete, Norda e Mariva, con accanto le aziende di riciclo certificate EFSA quali i gruppi Aliplast, Dentis e Valplastic, hanno presentato il 12 aprile scorso al Ministero dell’Ambiente la domanda per il riconoscimento di sistema autonomo per la gestione diretta degli imballaggi in PET per liquidi alimentari.

Il progetto presentato al Senato prevede una filiera chiusa, basata su un servizio privato di selezione e raccolta degli imballaggi e un’organizzazione logistica per consentire il riciclo, con operazioni certificate in ogni fase del processo. La raccolta dei contenitori PET avverrebbe presso i supermercati attraverso una sorta di “vuoto a rendere” incentivante, in cambio del quale il consumatore riceverebbe  un buono  sconto sulla spesa.
Il progetto cambierebbe radicalmente le abitudini dei consumatori i quali, piuttosto che conferire le bottiglie vuote nei contenitori dei rifiuti plastici, le riporterebbero al supermercato inserendole in un distributore automatico  in grado di rilasciare il buono sconto.

Fonte: Il Fatto Alimentare

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