I pagamenti cashless fanno aumentare anche le vendite in contanti

25-06-2019 – Lo dice uno studio dell’Università del Michigan, commissionato da USA Technologies, leader statunitense nei pagamenti senza contanti, e presentato in occasione dell’ultima edizione del NAMA Show, il salone del Vending americano.

Secondo lo studio, un quarto dei circa 4 milioni e mezzo di distributori automatici installati negli Stati Uniti accetta pagamenti cashless. Si tratta più o meno di 1,1 milioni di macchine, delle quali i ricercatori dell’Università hanno preso a campione 250.000 esemplari, analizzando i dati degli ultimi 18 mesi.
La ricerca ha dimostrato che le transazioni con carta di credito di questi distributori sono aumentate del 74%, senza però penalizzare quelle effettuate utilizzando i contanti. Anzi, anche queste ultime, quasi che il cashless facesse da traino, sono aumetate del 13%.
Gli aumenti delle vendite via cashless sono stati maggiori nelle macchine basso consumanti, rispetto a quelle ad alto rendimento: nelle prime la crescita è stata del 131%; nelle seconde del 78%.  Allo stesso modo, le vendite con moneta sono aumentate del 97% nelle macchine basso consumanti e del 17% in tutte le altre.
Migliorato anche il numero delle transazioni: + 26% in totale, del quale +74% per gli acquisti con carta di credito e +13%  per gli acquisti in contanti.
Uno dei fattori che ha contribuito ad aumentare il rendimento è legato al fatto che i gestori tendono ad inserire prodotti con prezzi più alti nelle macchine dotate di sistema cashless, perché il consumatore è portato a spendere di più quando paga con carta. Una tendenza che  influenza anche le vendite con contanti, anche se quelle con carta di credito hanno una crescita maggiore rispetto a quelle effettuate con monete o banconote. Ciò si verifica anche perché, pagando con carta di credito, si è portati ad acquistare anche più di un prodotto.
Un altro fattore che stimola le vendite cashless è la presenza della telemetria a bordo delle macchine che accettano pagamenti con carta. Essa non solo consente di monitorare il parco macchine, limitando il numero dei fermi e dei guasti, ma anche di ricavare dati utili circa le preferenze degli utenti, modificando la varietà delle referenze in macchina, a seconda dei gusti di questi ultimi.
Nell’ambito dei pagamenti cashless, sono stati considerati anche i pagamenti mobile che rappresentano solo il 5/7% del totale. Sebbene rappresentino una percentuale senza dubbio minore,  anche i pagamenti via smartphone si mostrano in crescita.

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