Il Comune di Taranto ristora le attività ma dimentica gli Shop24

Il Comune di Taranto ha pubblicato un avviso per dare la possibilità alle attività che hanno subito chiusure nei periodi di lockdown di accedere a contributi messi a disposizione come rimborso sulla tassa dei rifiuti. Un accesso non consentito a tutti, ma solo a una parte delle categorie commerciali che, secondo l’amministrazione comunale, sarebbero state maggiormente penalizzate.
Nell’operare la scelta, però, il Comune non ha incluso le attività di vendita automatica, vale a dire gli Shop24 che, come sappiamo, sono stati costretti a chiudere, spesso solo su iniziativa dei sindaci, perché considerati luoghi propizi agli assembramenti, oltre che possibile causa di diffusione del contagio attraverso il tocco della superficie delle macchine.
Ad evidenziare questa dimenticanza è intervenuta Casartigiani Taranto, la confederazione che difende e tutela gli interessi degli artigiani, secondo la quale il Comune si è mosso senza analizzare tecnicamente la situazione di alcuni codici Ateco che sono stati poi esclusi dai ristori.
A difesa del comparto è intervenuto Fabrizio Camera, coordinatore della categoria aderente a Casartigiani che si era già fatto sentire un anno fa contro le ordinanze che imponevano la chiusura o la riduzione degli orari di accesso del pubblico nei negozi automatici.
In risposta ai mancati ristori ha dichiarato: “la nostra categoria continua ad essere ignorata. Il Sindaco di Taranto ci ha più volte obbligato alla chiusura e a pesantissime restrizioni per lunghissimi periodi. Così come noi abbiamo accettato con responsabilità le sue ordinanze comunali, alla stessa maniera adesso pretendiamo un ampliamento della platea dei beneficiari di questa misura. Inoltre, l’ex assessore Manzulli aveva promesso lo stanziamento di circa 3 milioni di euro per il ristoro delle nostre attività danneggiate ma ad oggi non si ha alcuna notizia, i titolari di shop h24 non hanno percepito alcun sostegno e ancora patiscono i danni della pandemia. In questa fase in cui il rischio sanitario sembra ripresentarsi è importante che le risorse finiscano a chi ad oggi non ha ricevuto nulla. Siamo stanchi che alle parole non seguano mai i fatti”.

Casartigiani ha quindi richiesto che l’avviso appena pubblicato venga ritirato e riformulato tenendo conto anche della categoria degli Shop24.

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