Il Gruppo Norda ritira l’offerta. Sangemini in sciopero

17-09-2013 – Aumenta il rischio di fallimento per la Sangemini dopo l’annuncio ufficiale della famiglia Pessina, proprietaria del Gruppo Norda, di non essere più interessata ad affittare il ramo d’azienda dello storico stabilimento umbro.
La notizia è arrivata ieri ed è stata un fulmine a ciel sereno per i dipendenti e le organizzazioni sindacali, che avevano riposto in Norda la speranza di rientrare da una situazione che negli ultimi mesi era diventata sempre più complessa.
L’interesse mostrato da Norda aveva portato ad un accordo con le banche e ad una proroga al 24 settembre, decisa dal tribunale per dare tempo ai due Gruppi di varare un piano di rientro ed elaborare un progetto convincente per lo sviluppo futuro dell’Azienda.
L’improvviso “nulla di fatto” pone in serie difficoltà l’Azienda, che vede avvicinarsi il rischio di fallimento,  e i 136 dipendenti che vedono chiudersi  un possibile spiraglio verso il futuro.
Le organizzazioni sindacali hanno proclamato per oggi uno sciopero di 8 ore con un sit-in davanti ai cancelli dello stabilimento.

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